
“Salvata dallo sfratto grazie alla Fondazione Bignasca", “Con la social card ho potuto fare la spesa senza patemi d’animo”, “Alla Fondazione Bignasca posso solo dire una cosa: grazie”.
Sono alcune delle frasi di riconoscenza espresse dalle persone aiutate dalla Fondazione Giuliano Bignasca, citate in un comunicato odierno intitolato "Lo spirito sociale del Nano continua a vivere" con il quale viene stilato un bilancio della propria attività.
"La Fondazione Giuliano Bignasca è stata costituita il 7 marzo 2014 da Boris Bignasca con volontà di portare avanti lo spirito sociale che ha sempre contraddistinto il Nano" scrive la fondazione. "Oggi, assieme al Presidente Boris, collaborano nella fondazione un team affiatato composto da Simone Banchini, per la sua grande esperienza sociale, Gianmaria Frapolli per l’attenzione al mondo del lavoro e dell’economia e Alessia Romano per i compiti di segretariato e di amministrazione."
"Un lavoro di squadra che si focalizza su tre obiettivi primari" prosegue la fondazione. "Il ricollocamento di persone attualmente disoccupate ed a giovani in cerca di lavoro, che vengono messe in contatto con aziende conosciute al fine di trovare un ricollocamento, l’ascolto di persone che hanno difficoltà nella vita quotidiana, l’aiuto finanziario elargito a fondazioni attive sul territorio di altro genere, come pure, ed è il campo più importante, a gente in difficoltà."
In poco più di un anno e mezzo, la Fondazione Bignasca ha offerto oltre 200 ore di ascolto a persone in difficoltà, mentre ad oltre 50 persone sono stati concessi piccoli prestiti o contributi finanziari.
"A questo proposito, bisogna ricordare l’iniziativa delle Social Card, in collaborazione con Migros Ticino, che ha permesso di donare oltre 110 tessere da 100 franchi ciascuna a ticinesi e residenti con difficoltà economiche per fare la spesa quotidiana nei supermercati ticinesi" scrive la fondazione. "Importante anche il contributo che la Fondazione Bignasca ha donato ad enti ed associazioni impegnate nel volontariato. Tra le tante ricordiamo la Scuola di scultura di Casimiro Piazza, la Fondazione Tamagni, l’Associazione Dona un Sorriso, l’OTAF, il Tavolino Magico, la Federazione Integrazione Andicap."
La Fondazione Bignasca conclude il comunicato ringraziando di cuore "tutti i generosi benefattori che hanno contribuito alle attività della stessa, promettendo che continuerà a seguire l’esempio e lo spirito sociale di Giuliano Bignasca, che ha saputo essere sempre in prima linea a favore dei più bisognosi."
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