
«Nel 2017 abbiamo prestato assistenza a 4.734 persone e più precisamente: abbiamo ospitato nei nostri locali, messi a disposizione dalle Ferrovie federali svizzere, per intere giornate e notti 38 persone; aiutato in vari modi, in stazione, 3.895 cittadini; accolto ed accompagnato e supportato in modo pratico per rendere meno difficoltoso il viaggio 801 richiedenti l’asilo, che hanno lasciato Chiasso per altre destinazioni». A parlare al Corriere del Ticino è Bruna Conti, presidente del Servizio di accoglienza alla stazione internazionale di Chiasso di Pro Filia.
Un servizio, la cui presenza è silenziosa ma importante: attivo da oltre 100 anni, dal lontano 1906. I numeri relativi all’attività durante lo scorso anno parlano chiaro: attiva in stazione tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 12, è l’operatrice Renata Schnüriger (in alcuni casi di emergenza è intervenuta pure Bruna Conti). La mole di lavoro non indifferente ha indotto la presidente a prolungare di un’ora, dalle 11 alle 12, la presenza dell’operatrice in stazione.
Lo spazio abitativo del Servizio di accoglienza alla stazione di Chiasso è un appartamentino con sette posti letto, cucinino e un bagno. Ed è l’unico in Svizzera che può ospitare, anche di notte, delle persone (donne con figlioletti o minori). Ed a questo proposito, nella sua relazione annuale, la presidente ha scritto che: «Abbiamo sempre collaborato con la Divisione circondariale delle FFS, con la Polizia cantonale di Chiasso, con quella Comunale e con le Guardie di confine. Una collaborazione più stretta è stata poi registrata quest’anno con la Cantonale che si occupa di migranti, dando ad essa la possibilità di usufruire del nostro locale per ospitare i minori che vengono fermati nel corso della notte».
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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