
Sono oltre 1'500 le firme raccolte dalla petizione "Protezione più severa delle nostre acque", che è stata consegnata ieri al direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali.
A rappresentare i promotori della petizione vi erano Paola Sciolli, consigliera comunale di Morbio Inferiore e iniziatrice della manifestazione del Pozzo Polenta e Ermanno Canova, municipale di Morbio Inferiore.
La petizione si inserisce in un’azione di sensibilizzazione per una più rigorosa protezione delle nostre acque, culminata il 20 giugno scorso con un simbolico funerale al Pozzo Polenta, pozzo di captazione di Morbio Inferiore gravemente inquinato ormai sette anni fa dalla fuoruscita di idrocarburi e con una procedura giuridica tuttora inevasa e a forte rischio di prescrizione.
I promotori hanno consegnato a Zali le firme "di oltre 1500 cittadini indignati che chiedono fermamente pene più severe per chi inquina le risorse idriche e in generale una maggior attenzione per la protezione delle acque, con controlli e limitazione dei permessi di costruzione in prossimità di falde."
Claudio Zali ha assicurato l’impegno del Cantone in favore della protezione di un bene essenziale e vitale come è appunto l’acqua.
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