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Ticino
Oltre 10 milioni per sconfiggere il bostrico
Oltre 10 milioni per sconfiggere il bostrico
Oltre 10 milioni per sconfiggere il bostrico
Redazione
9 anni fa
Trappole e monitoraggio per arginare l'attacco agli abeti rossi. Il Cantone schiera l'artiglieria pesante

La sezione forestale lo dice fuori dai denti: quella del bostrico è ormai diventata una vera e propria epidemia. Si tratta di un coleottero, lungo appena 5 millimetri, che negli ultimi 3 anni ha letteralmente decimato le popolazioni di abeti rossi del Canton Ticino, causando danni milionari. Per il Cantone si tratta di una situazione di emergenza, tanto che dallo scorso aprile è stato costretto a dotarsi di una nuova strategia, che tramite il posizionamento di una 15ina trappole, si è data l’obiettivo di arginare la piaga.

Lo scopo, come spiegato da Roland David capo della sezione forestale a Teleticino, è quello agire sui picchi di proliferazione, studiando a fondo le abitudini del coleottero. Quando cioè gruppi di bostrici sono pronti a colonizzare ecco che l'albero di partenza deve essere abbattuto per evitare il nuovo insediamento.

Un’azione mirata e puntuale (che tenta di limitare al massimo i danni collaterali) e che fa capo a due anni di lotta serrata e – diciamolo pure - onerosa. La cifra finora sborsata da Cantone e Confederazione è infatti da capogiro. Solo fra il 2016 e il 2017 sono stati spesi ben 7 milioni di franchi (di cui quasi 5 provenienti da contributi pubblici) per monitorare e bonificare le aree boschive dalla presenza del bostrico. Bilancio – destinato a crescere entro la fine dell’anno – e che sale a circa 10 milioni se si considera anche il 2015.

Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino delle 18:45

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