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Olio indigesto, "Da domani più take away saranno in ordine"
Olio indigesto, "Da domani più take away saranno in ordine"
Olio indigesto, "Da domani più take away saranno in ordine"
Redazione
7 anni fa
Marco Jermini: "Il consumo saltuario di oli di questo tipo non causa danni, al massimo si rischia una cattiva indigestione"

Il laboratorio Cantonale ha prelavato due campioni di oli, dei 76 presenti, per analizzarli. Il risultato? Non sono conformi. La conformità, spiega un’analista del laboratorio ai microfoni di TeleTicino, si testa “con un apparecchio in cui si mettono due gocce d’olio sul sensore e a seconda del risultato si può stabilirne la conformità”.

I 76 campioni sono così spartiti: 52 da esercizi pubblici, 22 da Take Away e 2 da Food truck. Il risultato però non è molto edificante: ben il 41% degli oli dei take away analizzati è risultato di bassa qualità in quanto superava i valori limite - cioè 270g/kg - delle cosiddette parti polari. Mentre nei ristoranti la quota si attesta al 10%.

Marco Jermini, direttore laboratorio cantonale, spiega che “stiamo parlando di prodotti di decomposizione di oli e grassi che vengono utilizzati nei ristoranti”. Insomma olio riutilizzato per giorni, se non addirittura settimane. Tanto che nei casi più gravi, oltre alla contestazione amministrativa, è stata aperta una procedura di contravvenzione. “Il consumo saltuario di oli di questo tipo, decaduti, vecchi non causa danni” ha detto Jermini. Al massimo, spiega “si rischia una cattiva digestione”.

E se il risultato dei ristoranti si può tutto sommato considerare tollerabile, a preoccupare Jermini è soprattutto l’esito dei controlli su take away. “Per i take away è un brutto risultato” ha dichiarato Jermini. “Gli esercizi pubblici hanno un'associazione di categoria e questa ha emanato delle linee guida e quindi nel manuale di qualità di un esercente c'è scritto cosa deve fare con l'olio” spiega il diretto del laboratorio cantonale.

Però questo non avviene con il settore dei take away, visto che vengono aperti e chiusi in breve tempo. Non hanno dunque “queste strutture di consulenza come possono essere le associazioni di categoria”. Jermini spiega, infatti che “l'attività di controllo serve anche a questo: da un lato deve essere repressiva e dall'alto serve a divulgare”. Ma da domani, conclude il direttore, “sono sicuro che più take away saranno in ordine”.

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino

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