
Il gruppo UDC in Gran Consiglio è “scettico e perplesso” in merito alla decisione del Consiglio di stato di prolungare lo stato di necessità fino alla fine di giugno. Uno stato che conferisce al Governo “poteri eccezionali e al di fuori dei processi democratici” sottolinea il gruppo democentrista, che oggi ha depositato un’iniziativa parlamentare generica nella quale chiede al Governo di definire il quadro legale per tali decisioni e di introdurre dei meccanismi di controllo parlamentari anche in situazioni eccezionali.
“Sappiamo tutti e conosciamo tutti gli effetti e le conseguenze, come pure gli scopi e le finalità dello Stato di necessità. Le basi giuridiche che lo definiscono ci sono e sono state applicate” evidenzia l’UDC. “L’esperienza di questi mesi di Covid 19 e dell’attuazione dello Stato di necessità, ci spingono però a definire meglio questa situazione politica e amministrativa eccezionale. Riteniamo infatti che alcuni punti debbano essere inseriti e migliorati nelle attuali basi legali, che regolano tale possibilità di assunzione di pieni poteri da parte dell’Esecutivo. È ovvio che mai prima d’ora ci eravamo confrontati con una situazione del genere, e per questo senza l’esperienza reale difficilmente si potevano prevedere a priori vantaggi e svantaggi di tale assunzione di potere da parte del Governo”.
Con l’iniziativa appena presentata il gruppo UDC vuole quindi correggere alcuni punti ritenuti essenziali per “salvaguardare i diritti democratici, lo Stato di diritto, i sani rapporti tra i livelli istituzionali e la libertà dei cittadini”. In particolare si chiede al Governo di presentare una proposta di modifica di tutte le basi legali che regolano lo Stato di necessità per introdurre i seguenti punti:
- Lo stato di necessità ha una durata limitata massima di due mesi (da discutere), sempre rinnovabili anche per un periodo più breve
- Ogni rinnovo deve essere approvato dal Gran Consiglio
- Ogni decisione presa dal Governo durante lo Stato di necessità deve essere formalizzata con decreto straordinario e trasmesse per conoscenza immediatamente all’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio
- Le decisioni che hanno un impatto finanziario devono essere immediatamente trasmesse anche alla Commissione gestione e finanze del Gran Consiglio
- La Commissione Gestione e finanze del GC crea una sottocommissione per seguire gli aspetti finanziari durante tutto il periodo dello Stato di necessità
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