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Ticino
Ojelami: 'Mi ha investito con l'auto. Voleva vendicarsi'
Redazione
18 anni fa
Il racconto dell'ivoriano che dice di essere stato vittima di una vendetta a sfondo razziale

“Mi sono rotto solo un costola. Ma poteva davvero finire peggio”. Sono le parole di Moussilou Ojelami , originario della Costa d’Avorio, vittima a suo dire di una vendetta a sfondo razziale. Lo abbiamo incontrato. Lui ci ha raccontato la sua vicenda. Tutto nasce da un litigio futile, poi una calunnia, una sberla, gli occhiali rotti e infine un auto che investe questo uomo, originario della costa d’avorio, sposato con una donna ticinese e padre di 3 bambini. La vicenda è tutta da chiarire ma secondo Moussilou Oyelami i fatti sono andati più o meno così. La mezzanotte del 3 dicembre nevicava, Oyelami, impiegato comunale, stava pulendo le strade di Arbedo. Ma non era il solo che quella notte spalava la neve. “Mio marito stava spalando la neve - ci racconta Paola Mariotti Ojelami -. C’era un signore che privatamente stava spalando la neve. La buttava proprio dove mio marito doveva tirarla via. Mio marito gentilmente gli ha chiesto se poteva gettarla altrove. Lui, guardandolo in faccia, gli ha detto: ‘Tu, brutto negro di merda, vai a comandare nel tuo paese, che qui comando io’”. Un insulto che Ojelami non riesce davvero a mandare giù, la rabbia sale e con la rabbia gli parte una sberla che colpisce l’uomo sul volto. Gli occhiali dell’uomo cadono a terra e si rompono. “L’uomo  - prosegue la moglie - voleva che mio marito gli risarcisse gli occhiali. Sono poi andati in polizia, dove è stato scritto il verbale. Mio marito tuttavia si è rifiutato di pagarglieli”. Un rifiuto che Ojelami pagò due mesi più tardi. La vedetta prese forma lo scorso 2 febbraio. Ojelami si trova per gli stessi motivi ad Arbedo. Sta liberando una rotonda dalla neve. Alle sue spalle giunge un furgone che non si ferma investendolo. Alla guida si trovava prorpio l’uomo con cui aveva avuto il diverbio.“Sono caduto, poi mi sono rialzato con una costola rotta. C’era un signore che si trovava con un’auto dietro il furgoncino. Gli ho chiesto se avesse potuto seguire il mio aggressore. Sono così salito sulla sua auto e lo abbiamo seguito fino a Monte Carasso. Così ho potuto vedere che chi mi ha investito era l’uomo con cui avevo avuto il forte litigio due mesi prima. Abbiamo avuto una discussione e gli ho detto: ‘Mai vuoi farmi fuori?’”. Il giorno seguente Ojelami ha denunciato i fatti a Camorino in presenza del suo aggressore, che stando ai coniugi, avrebbe ammesso le sue colpe. “Non mi ha pagato gli occhiali”, avrebbe detto agli agenti della Cantonale. Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta. [email protected] 

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