
"Dall'introduzione della Parking Card ogni giorno devo cacciare dei turisti". "I posteggi davanti al nostro ristorante sono la nostra esistenza. Se vengono occupati da altri, noi perdiamo i clienti". Sono solo alcune delle dichiarazioni raccolte tra i ristoratori della Valle Verzasca dal Blick. Dichiarazioni che si riferiscono all'entrata in vigore della Parking Card, lo strumento voluto per porre fine al problema del posteggio selvaggio in valle, ma che sta raccogliendo anche un certo malcontento. Sì, perché il posteggio selvaggio non è stato estirpato: si è semplicemente spostato, secondo alcuni abitanti della valle. Pur di non pagare i 10 franchi della carta (30 per quella settimanale), molti turisti sarebbero disposti a dimenticarsi delle più elementari regole di civiltà.E non sono solo i ristoratori ad esprimere le loro lamentele sulle colonne del Blick. "Una volta i posteggi davanti alle nostre case erano solo per noi" ha affermato il proprietario di una casa di vacanza a Gerra Verzasca. "C'erano al massimo quindici auto. Ora siamo presi d'assalto, a volte ci sono fino a cinquanta auto qui." La Fondazione Verzasca, contattata da noi, non intende dare troppo peso a quelle che considera singole voci fuori dal coro in un panorama tutto sommato positivo. "Il progetto va bene. Stiamo raccogliendo suggerimenti e problemi puntuali che poi analizzeremo e proporremo dei miglioramenti" ci dicono. RED
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