Cerca e trova immobili
Ticino
Ogni giorno almeno una persona respinta al confine
Ogni giorno almeno una persona respinta al confine
Ogni giorno almeno una persona respinta al confine
Redazione
10 anni fa
Sono state 380, l'anno scorso, le persone colpite da divieto d'entrata che si sono presentate ai valichi ticinesi

Dall'inizio di quest'anno, in seguito agli accordi siglati con la Polizia cantonale, le Guardie di confine della Regione IV hanno assunto tutta una serie di nuove competenze, tra cui qualle di trattare, oltre ai soggiorni illegali, i casi relativi alle persone che vengono fermate in dogana malgrado siano oggetto di un divieto d'entrata in Svizzera.

Un compito impegnativo se si pensa che ogni giorno le guardie di confine che operano sui confini ticinesi fermano almeno una persona colpita da divieto d'entrata. Per la precisione, come spiega al Corriere del Ticino il portavoce del comando della Regione IV Mirco Ricci, nel 2015 i casi sono stati 380. E anche in questi primi mesi dell'anno si continua a viaggiare sulle stesse cifre.

Si tratta di "casi a volte impegnativi", sottolinea Ricci, "perché quasi sempre esigono la presenza di un interprete che deve essere chiamato e che poi deve raggiungere l'ufficio in questione dove avverrà l'audizione della persona bloccata. All'interrogatorio, inoltre, devono presenziare due guardie."

Tutte le persone fermate vengono in seguito allontanate dal territorio svizzero. Non si può però escludere che, nonostante il divieto d'entrata, non si ripresentino poi di nuovo al confine svizzero. "Anche se consapevoli della misura pronunciata nei loro confronti, raramente lo ammettono" conclude Ricci.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata