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Ticino
"Oggi sono contento di essere socialista"
Redazione
13 anni fa
Tra liberali in tempesta, pipidini legati alla prostituzione e leghisti incoerenti, il deputato Henrik Bang gioisce della propria appartenenza partitica

"Oggi sono decisamente contento di essere socialista". Lo scrive su Facebook il granconsigliere Henrik Bang.

Ma perché colui che viene spesso definito come "socialista atipico" sente il bisogno di crogiolarsi nella sua appartenenza partitica? E perché proprio oggi?

Perché il suo, almeno in questi giorni e almeno stando al Bang-pensiero, è l'unico partito che non si trova in disgrazia. Basti guardare cosa sta succedendo a Locarno, con la bufera dei mandati pubblici allegri. O nel Governo cantonale, dove troppe promesse elettorali si stanno infrangendo contro il muro dell'incoerenza.

Bang dimentica, non sappiamo se volutamente o meno, il poco edificante teatrino sui vicepresidenti del congresso socialista di settimana scorsa, tanto per non andare troppo a ritroso nel tempo. Ma la sua teoria, con le dovute omissioni, può anche reggere. "Bubbone Locarno che scoppia: i liberali, fautori del libero mercato, danno una loro originale interpretazione di questa regola di mercato... Indifendibili. Avvocati PPD che rappresentano legalmente promotori di bordelli."

E poi. "A livello cantonale la Lega è relatore del rapporto per il taglio dei sussidi di cassa malati. Il Nano li voleva aumentate di 25 milioni e qui invece si tagliano di 16."

Insomma, tutti partiti alle prese con situazioni delicate. "Oggi sono decisamente contento di essere socialista" può quindi concludere Bang.

Qualcuno gli fa notare come gioire per le disgrazie altrui sia un'equazione un po' semplicistica... Ma lui risponde che bisogna per forza metterla su questo piano. "Altrimenti non ci resterebbe che piangere".

Che facciamo, piangiamo lo stesso?

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