
Manca poco per il rientro a scuola. Il 31 agosto, infatti, allievi e allieve del Canton Ticino saranno richiamati a ricominciare un nuovo anno scolastico. Ma come si tornerà sui banchi di scuola?
È questa infatti la domanda alla quale oggi il Consiglio di Stato è chiamato a rispondere. Proprio il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (Decs) aveva comunicato di aver studiato tre possibili scenari per la nuova scuola formatasi a causa dell’epidemia di coronavirus.
Tre scenari
Tre, appunto, gli scenari e in base a come evolverà il virus all’interno del nostro Cantone la scuola sarà chiamata a adattarsi. Nel caso numero uno, lo ricordiamo, si predilige un ritorno alla normalità. Nel secondo caso, invece, si tratterrebbe di una scuola ibrida: parzialmente in presenza e parzialmente a distanza. Lo scenario numero tre che il Decs vorrebbe assolutamente evitare, è la scuola a distanza (quella del lockdown).
La Conferenza intercantonale dell’istruzione pubblica della Svizzera romanda e del Ticino (CIIP) pochi giorni fa ha confermato in una nota la volontà di un ritorno “nel modo più normale possibile”. Per quanto riguarda l’utilizzo della mascherina, invece, saranno obbligati a indossarla i docenti negli spazi condivisi ed è invece facoltative nelle classi.
Conferenza stampa
Alle 11:00 è quindi attesa la Conferenza stampa del Governo in cui verrà delineato il futuro della scuola. Dalle 10:50 potrete seguire la diretta su Teleticino e Radio3i.
Cosa succede nel resto della Svizzera?
Nel resto della Svizzera, invece, le soluzioni sono state molteplici. In molti oggi infatti hanno ricominciato l’anno scolastico, tra cui Argovia, Appenzello Esterno, Basilea Campagna, Basilea Città, Berna, Glarona, Obvaldo, San Gallo, Sciaffusa, Soletta e Turgovia.
A Lucerna, Argovia, Basilea Campagna e Sciaffusa l’uso delle mascherine è obbligatorio nei licei e nelle scuole professionali se la distanza minima di 1,5 metri non può essere rispettata. Argovia impone persino uno spazio minimo di 2,25 metri quadrati per ciascun allievo.
Nel canton Berna, le mascherine non saranno obbligatorie alla scuola dell’obbligo ma in quella post obbligatoria sì. Sempre a livello di medie superiori, gli allievi bernesi avranno lezione sempre nella loro aula, all’interno della quale dovranno anche sempre sedersi allo stesso posto. Inoltre, per prevenire la propagazione del coronavirus, nei licei e nelle scuole professionali le lezioni cominceranno e si concluderanno, se possibile, in modo scaglionato, così come le pause. Il cantone invita infine i giovani e gli insegnanti a utilizzare l’applicazione SwissCovid.
I cantoni di Zurigo, Basilea Città, San Gallo, Grigioni Turgovia, Zugo, Obvaldo e Appenzello esterno rinunciano per il momento all’obbligatorietà delle mascherine per la scuola post obbligatoria. Nei cantoni di Basilea Città, Grigioni e della Svizzera orientale, un istituto scolastico può introdurre l’obbligo di indossare mascherine per persone adulte negli spazi comuni della scuola se la distanza sanitaria non può essere mantenuta. Per offrire spazio a sufficienza agli allievi, le scuole basilesi hanno ristrutturato le loro aule affinché vi sia un solo allievo per banco. I mobili non necessari sono stati rimossi. A Lucerna, le mascherine saranno obbligatorie anche nei cortili delle scuole.
Pandemia coronavirus
A causa del peggioramento della situazione epidemiologica in Ticino, il Consiglio di Stato aveva deciso di togliere l’obbligo di frenquenza dal 16 marzo. Obbligo che è stato introdotto di nuovo dalla Confederazione con la riapertura post lockdown, l’11 maggio. Le scuole post-obbligatorie invece hanno ripreso le attività formative l’8 giugno.
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