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Ticino
“Oggi è problematico anche sostituire un frigo”
Redazione
5 anni fa
Il presidente della Camera di Commercio Andrea Gehri analizza il problema delle forniture di materie prime. “È una situazione che preoccupa e la sensazione è che nei prossimi mesi non ci sarà un allentamento”

Quattro aziende svizzere su cinque sono confrontate con problemi della catena di approvvigionamento. La situazione è addirittura peggiore di quella riscontrata nel momento più critico della pandemia. È il quadro che emerge da un sondaggio condotto a metà mese da Economiesuisse, secondo cui le difficoltà concernono il settore industriale, compreso il ramo della costruzione, ma anche il commercio all’ingrosso e al dettaglio. Per capire meglio il quadro della situazione e l’impatto che questa penuria avrà sull’economia, Ticinonews ha interpellato il presidente della Camera di Commercio Andrea Gehri. “È una situazione che ci preoccupa e preoccupa l’economia. Da un lato c’è una notizia positiva: l’economia sta riprendendo in modo marcato. Ci sono paesi che stanno andando meglio rispetto al periodo precedente la pandemia. Ma questo genera sul mercato una penuria soprattutto di materie prime”.

Preoccupazione per il futuro
Una situazione che viene definita preoccupante dagli intervistati del sondaggio condotto da Economiesuisse: le società colpite si aspettano che i problemi di approvvigionamento finiscano solo nel corso dell’anno prossimo. Una prognosi confermata anche da Gehri. “La sensazione è che nei prossimi mesi non ci sarà un allentamento, ma una situazione che sarà paragonabile a quella attuale. Speriamo che non peggiori”. Un aspetto importante da tenere in considerazione è anche il problema energetico, avverte Gehri. “Anche questo causa un aumento considerevole dei costi, che potrebbe sfociare in un aumento dell’inflazione”.

Tempi di fornitura allungati
Il presidente della Camera di Commercio parla di tempi di fornitura difficili da prevedere, che rendono difficile pianificare anche cose che prima erano relativamente semplici. “Se pensiamo ai microprocessori per l’industria, al legno, all’acciaio, al ferro, ai materiali d’isolazione per l’edilizia, i tempi di fornitura non si decifrano più in giorni, ma in settimane o addirittura mesi. Oggigiorno è un problema anche solo sostituire un frigo o riparare una lavatrice. Se non si trovano questi componenti elettronici, non si riescono a riparare questi elettrodomestici che sono di uso comune e che si trovano anche nei supermercati”.

Essere preparati
Il consiglio di Gehri è quello di premunirsi, informandosi per tempo. “Se si hanno delle urgenze, bisogna andare alla fonte di acquisto e ottenere termini di fornitura che non sono più quelli di una volta, ma che possono comunque soddisfare le esigenze del consumatore”.

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