
In occasione della questa prima giornata mondiale per la sicurezza alimentare, il Laboratorio cantonale invita tutti coloro che producono, forniscono, trasformano, trasportano, commercializzano, regolano o consumano cibo ad aumentare gli sforzi per garantire la sua sicurezza.
Fatti sulla sicurezza alimentareSi stima che 600 milioni di persone (quasi 1 persona su 10 nel mondo) si ammalano dopo aver mangiato cibo contaminato e 420'000 muoiono ogni anno. I bambini al di sotto dei 5 anni sopportano le conseguenze di più del 40% delle malattie di origine alimentare, con 125'000 morti ogni anno al mondo. Le malattie di origine alimentare sono causate da batteri, virus, parassiti o sostanze chimiche che entrano nell'organismo attraverso cibo o acqua contaminati.
Le malattie di origine alimentare ostacolano lo sviluppo socioeconomico, mettendo a dura prova i sistemi sanitari e danneggiando le economie nazionali, il turismo e il commercio. Il valore del commercio di prodotti alimentari è di 1.6 trilioni di dollari, che rappresenta circa il 10% del commercio totale annuo a livello globale. Stime recenti indicano che l'impatto degli alimenti non sicuri costa alle economie a basso e medio reddito circa 95 miliardi di dollari di perdita di produttività ogni anno.
Garantire la sicurezza degli alimentiLa sicurezza alimentare è un'attività di tutti e per garantirla, le autorità preposte possono gestire i rischi legati lungo l'intera catena alimentare, anche in caso di emergenza. I diversi gruppi che condividono la responsabilità per la sicurezza alimentare - governi, organismi economici, organizzazioni delle Nazioni Unite, agenzie di sviluppo, organizzazioni commerciali, gruppi di consumatori e produttori, istituti accademici e di ricerca ed enti del settore privato -devono lavorare insieme su questioni che riguardano tutti noi, a livello globale, regionale e locale.
La collaborazione è necessaria a molti livelli, attraverso settori o dipartimenti/uffici all'interno di un governo e con approcci transfrontalieri quando si combattono le epidemie di malattie di origine alimentare a livello continentale o globale. Questo perché la sicurezza alimentare è una responsabilità condivisa.
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