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Ticino
Oggi è il giorno del raddoppio
Redazione
12 anni fa
Questo pomeriggio il Nazionale si esprimerà sulla seconda canna del San Gottardo. Si preannunciano scintille

Riprendono oggi i lavori alle Camere federali. Dopo il rinnovo del Tribunale federale, dell'autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione e la nomina di due giudici al Tribunale amministrativo federale da parte dell'Assemblea federale, il Consiglio nazionale proseguirà i lavori affrontando dapprima le divergenze riguardanti il diritto sanzionatorio, per dedicarsi (dalle 15 alle 19.00) poi al piatto forte della sessione, ossia il raddoppio del tunnel autostradale del San Gottardo. Gli Stati si erano già espressi a favore nel marzo scorso.

La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT) del Nazionale ha approvato, con 16 voti contro 9, l'idea di una seconda canna. A suo avviso, il progetto non solo è essenziale per garantire il collegamento stradale del Ticino con il nord del Paese durante i lavori di risanamento dell'attuale traforo, ma è anche importante per migliorare la sicurezza dei viaggiatori.

La CTT ha invece respinto la proposta di introdurre un pedaggio ad hoc per il finanziamento dell'opera (2,8 miliardi di franchi), ritenendola di difficile applicazione e temendo che il dispositivo generi un aumento del traffico su altri valichi alpini.

Il dibattito si preannuncia acceso. Oltre a una proposta di non entrata nel merito del campo rosso-verde, figurano 4 proposte di rinvio al Consiglio federale affinché approfondisca il dossier dal punto di vista dei costi e della costituzionalità oppure studi un'alternativa alla costruzione di un secondo tubo, come per esempio la messa in servizio di un treno navetta durante la chiusura della galleria per i lavori di manutenzione.

Al Consiglio degli Stati (fino alle 13.00), i "senatori" affronteranno (a livello di divergenze) la legge riguardante l'aiuto alle vittime di reati e la modifica della legge sui diritti politici. In agenda anche l'iniziativa che intende tassare le eredità milionarie per finanziare l'AVS. Gli Stati avevano rinviato in giugno l'esame di questa proposta per verificarne la validità.

La Commissione delle istituzioni politiche ha nel frattempo giudicato ricevibile l'iniziativa popolare. L'iniziativa del Partito evangelico, sostenuta anche dal Partito socialista, dai Verdi, dal Partito cristiano sociale svizzero e dall'Unione sindacale svizzera, mira ad introdurre a livello federale un tasso di imposizione del 20% per la parte delle eredità che supera i due milioni, nonché per le donazioni superiori ai 20'000 franchi. Tutto ciò con validità dal primo gennaio 2012.

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