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Vox
Oggi è il Blue Monday, ma non per i ticinesi: "È un giorno come gli altri"
Robert Krcmar
2 mesi fa
Il terzo lunedì di gennaio è il blue Monday, il giorno più triste dell’anno. Almeno stando a un ricercatore britannico. Oggi abbiamo tastato il polso di alcuni ticinesi che, dal canto loro, hanno respinto questa tesi

Oggi è il Blue Monday, quello che è stato definito il giorno più triste dell’anno. Sui social si moltiplicano video e menzioni, ma come è nata quest’etichetta? È partita nel 2005, quando uno psicologo britannico, Cliff Arnall, tentò – su richiesta di un’agenzia di viaggi - di individuare mediante una formula matematica il momento più malinconico dell’anno. Nella formula si citano ad esempio le condizioni meteorologiche invernali, le festività passate e in cui si è speso tanto, il calo della motivazione dopo le vacanze. Abbiamo allora indagato tra i ticinesi, per le vie di Lugano, per chiedere se si sentono più tristi. "Con questo tempo la tristezza è lì che bussa, ma in realtà no, va bene, è più una giornata da relax" ci risponde un signore in piazza Manzoni. "È un giorno come tutti gli altri", confermano altri. "Per niente" ribadisce una signora. In generale, insomma, non emerge alcun particolare sentimento di maggior tristezza. "Affatto", aggiungono due ragazze, "oggi è una giornata felice". In molti, tra le persone che abbiamo interpellato, non conoscevano nemmeno il termine. "Forse è per questo che sto così bene", ironizza la signora. "È tutto nella nostra testa", conclude un giovane.

Critiche e opportunità

I ticinesi, insomma, non sentono questo Blue Monday. In generale, comunque, si tratta di un’idea che ha diviso e prodotto parecchie critiche. Quest’etichetta, che peraltro non ha nulla di scientifico, è stata da molti definita come inutile e irrispettosa nei confronti di chi soffre di depressione. Per altri, rischia di avere una cattiva influenza, portandoci ad auto sabotarci. Ma c’è chi vede un aspetto positivo, e suggerisce di usarla per parlare del tema della salute mentale e per promuovere attività che possano essere benefiche, per tutti: darsi delle missioni in vista dell’anno, fare attività fisica, fare volontariato. Un lunedì che sia di spunto, insomma, per fare del bene.