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Ofima e Ofible tagliano
Ofima e Ofible tagliano
Ofima e Ofible tagliano
Redazione
10 anni fa
Le due società elettriche hanno deciso di "allinearsi alle nuove condizioni di mercato". Chiesto aiuto all'AET

Come già annunciato dai deputati vallerani in un comunicato odierno con il quale chiedono un incontro urgente con il consigliere di Stato Christian Vitta (vedi articolo suggerito), le società Ofima e Ofible hanno deciso ieri di "allineari alle nuove condizioni di mercato", ovvero a procedere a dei tagli.

In un comunicato congiunto, Ofima e Ofible informano che "durante la seduta dei rispettivi CdA del 1.12.2016, dopo attenta verifica dell’evoluzione dei cambiamenti sul mercato dell’energia che incidono negativamente sul valore della produzione idroelettrica, hanno deciso l’introduzione di ulteriori misure per ridurre gli oneri di produzione e garantire la continuità delle aziende."

"Negli ultimi anni, oltre alla messa in atto di ottimizzazioni interne, gli azionisti delle due società hanno investito molto anche per la modernizzazione delle centrali di Robiei, Bavona, Biasca oltre a quella tutt’ora in corso di Olivone" scrivono Ofima e Ofible. "Infatti, questi impianti offrono un’elevata affidabilità e potranno essere utilizzati in sicurezza nei prossimi decenni senza ripercussioni sulle riversioni degli impianti a favore del Cantone Ticino a partire dal 2035."

"La Direzione di Ofima/Ofible sta preparando su incarico dei rispettivi CdA un piano dettagliato di provvedimenti che, dopo la fase di studio, verranno affinati nel primo semestre del 2017 e la cui attuazione è prevista a partire da inizio 2018" concludono le due società. "Al fine di salvaguardare posti di lavoro qualificati e le relative competenze del personale, come pure per attenuare al minimo le ripercussioni negative in Ticino, si è deciso di esplorare l’implementazione di sinergie con l'Azienda Elettrica Ticinese."

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