
Adattabilità e versatilità, sono queste le parole d’ordine che caratterizzeranno la progettazione della nuova Officina di Castione, i cui lavori, archiviato l’iter politico, possono ora entrare nel vivo. Al suo interno si tratterranno treni Giruno, Etr 610, TiLo e Loc.
Se al momento il piano industriale non prevede la manutenzione dei vagoni merce, non è detto che un domani le cose possano cambiare. “Finora abbiamo previsto di concentrarci su quei prodotti di cui abbiamo veramente bisogno, ma per il futuro non escludiamo nulla. Il nuovo stabilimento sarà molto versatile”, ha spiegato la direttrice FFS Regione Sud Roberta Cattaneo a TeleTicino.
Nel comparto a nord di Castione sarà edificata quella che viene definita l’Officina ferroviaria più performante d’Europa. Anche se è ancora presto per capire come sarà, di certo c’è che al suo interno troverà spazio tutta la manutenzione e non solo quella leggera. Secondo le prime stime, infatti, il 32% del lavoro riguarderà le componenti, il 30% le revisioni, il 22% la manutenzione leggera e il 16% quella pesante. Un’attività che inizialmente conterà tra i 200 e i 230 posti di lavoro a tempo pieno a fronte degli attuali 347, con profili in parte nuovi.
Chiaramente per le maestranze, che hanno già in programma un incontro con il CEO Andreas Meyer in agosto, si tratterà ora di capire quante saranno le ore di lavoro nel dettaglio e come sarà gestito il periodo di transizione di qui al 2025.
“Stiamo cercando un capo progetto che si occuperà proprio di questo periodo di transizione - ha sottolineato Cattaneo -. Lo scopo è proprio quello di gestire questo periodo importantissimo, fare il punto sulle necessità future, definire le nuove professioni e fare le formazioni. Sulle ore e sui dettagli ci esprimeremo più avanti. Ma l’abbiamo detto: la nuova Officina non sarà un lavatoio. Ci sono cose più interessanti da fare a Castione che pulire i treni”.
Parallelamente continuano anche i lavori sul fronte dei ricorsi e per la compensazione dei terreni agricoli. “Non siamo preoccupati, c’è tanto da fare ma arriveremo anche lì” ha concluso Roberta Cattaneo.
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