Cerca e trova immobili
Ticino
Officine: "Quale destino per le Zone industriali pianificate?"
Officine: "Quale destino per le Zone industriali pianificate?"
Officine: "Quale destino per le Zone industriali pianificate?"
Redazione
8 anni fa
Omar Terraneo inoltra un'interrogazione al Consiglio di Stato

Riceviamo e pubblichiamo un'interrogazione inoltrataci dal deputato Omar Terraneo.

OFFICINE FFS Arbedo-Castione: Quale destino per le Zone industriali pianificate?

Dopo il comunicato stampa del 11 dicembre 2017 in cui le FFS congiuntamente a Cantone e Città di Bellinzona annunciavano la sottoscrizione della dichiarazione d’intenti per la realizzazione del nuovo stabilimento industriale delle FFS con un invstimento stimato in CHF 360 mio., lo scorso 5 giugno le FFS è arrivata la comunicazione che il nuovo stabilimento industriale sorgerà ad ArbedoCastione.

La superficie complessiva da detinare a questo importante progetto sarà di ca. 150'000 m2 e le FFS stimano in alcuni mesi la procedura gestita dal Ufficio Federale dei Trasporti (UFT) per la determinazione della zona riservata. Premesso che non vi è nessuna opposizione alla variante “Arbedo-Castione” e che l’obbiettivo primario, nell’interesse comune, rimane quello di garantire un futuro alle Officine FFS in Ticino, alla luce delle ultime decisioni e nell’ottica di ridurre i rischi di possibili dilazionamenti dei termini realizzativi o addirittura di un empasse che potrebbero pregiudicare la realizzazione di questo importante progetto per il futuro socio economico per l’intero Cantone; avvalendoci della facoltà che ci sono concesse dalla legge, chiediamo al Consiglio di Stato:

- Visto quanto uscito sulla stampa, ovvero che il Cantone dovrebbe contribuire al nuovo insediamento con la bellezza di 100 milioni di franchi, si presume, o almeno si spera, che il Cantone abbia la sua da dire. Ebbene, come valuta il CdS la scelta di Castione?

- Quale visione dello sviluppo territoriale cantonale ha il governo? Come si spiega che ogni e qualunque ipotesi di ubicazione nelle valli superiori venga sistematicamente posposta ad altre scelte? La scelta proposta é in linea con la nuova strategia cantonale per le zone lavorative ed i Poli di sviluppo economico?

- Il 24 settembre 2017 il popolo svizzero ha accettato (quasi l’80% i si) il controprogetto all’iniziativa popolare “Per la sicurezza alimentare”. Il Ticino ha accettato il controprogetto con ben l’87.7%. Il Decredo Federale sulla sicurezza alimentare, all’art. 104a della Costituzione federale recita espressamente che bisogna “…preservare le basi della produzione agricola, in particolare le terre coltive”. A quanto ammonta la superficie agricola effettiva che verrà occupata dal progetto? Il Cantone è intenzionato a compensare la sottrazione di terreno agricolo con il dezonamento di zone industriali già pianificate e urbanizzate, nelle regioni periferiche e nelle Valli come quella di Biasca, di Giornico o di Quinto?

- Nella visione di Città Ticino é auspicabile in futuro una politica cantonale maggiormente incisiva sui trasporti pubblici e la mobilità, con un terminal Tilo a Biasca ed alcune fermate giornaliere AlpTransit?

- Nell’ottica di sviluppo del famoso “centro di competenze”, non sarebbe opportuno che il Cantone rivendichi anche il mantenimento della “manutenzione pesante” svolta finora a Bellinzona?

Omar TerraneoWalter GianoraFranco CelioAndrea ZaniniMichele Guerra

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata