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Officine: "No ad un'iniziativa superata"
Officine: "No ad un'iniziativa superata"
Officine: "No ad un'iniziativa superata"
Redazione
7 anni fa
Il comitato contrario all'iniziativa "Giù le mani dall'Officina" spiega i motivi per votare contro il prossimo 19 maggio

"Si tratta di una soluzione interessante per l’economia del Canton Ticino, per un’intera regione e anche per le maestranze. Ci sarà la possibilità di garantire dei posti di lavoro a persone formate per queste professioni". Così Gabriele Gendotti, già consigliere di Stato e membro del comitato contrario all'iniziativa "Giù le mani dall'Officina", si esprime sul nuovo stabilimento previsto a Castione. Un'opportunità che andrebbe persa se alle urne, il prossimo 19 maggio, dovesse spuntarla il sì. 

Il monito giunge oggi da Bellinzona: l’iniziativa, che chiede di creare una società pubblica di gestione ed il mantenimento del know-how attuale, sarebbe in contrasto con il progetto previsto a Castione dalle FFS, orientato verso nuove attività. Di qui lo slogan della campagna: no al binario morto. No ad un’opzione superata dagli eventi.

"Questa è un’opportunità da non farsi scappare" sottolinea il consigliere nazionale Fabio Regazzi (PPD). "Ci sono molti motivi, i posti di lavoro, ma anche lo sviluppo industriale in un comparto che creerà sinergie con tutto il tessuto del Cantone".

Eppure, lo sappiamo, Gianni Frizzo e compagni non mollano. Le ragioni sono molteplici: si va dalla mancanza di un piano industriale nel medio termine al dimezzamento dei 400 posti di lavoro attuali.

"Intanto i posti di lavoro non spariscono con una ristrutturazione, ma con un piano di prepensionamento, non sarà licenziato nessuno" ribadisce Renzo Ambrosetti, del comitato contrario. "Quello che per me conta è creare posti di lavoro per le nuove generazioni più qualificanti".

Senza contare, conclude il comitato, la riconversione dell’attuale comparto in centro città con tanto di polo tecnologico. Ciò che, a detta dei contrari, spalancherebbe le porte alla speculazione…

"Quello sarà evidentemente compito della gestione comunale e del Cantone" evidenzia Roberta Pantanti, consigliera nazionale (Lega). "Credo che oggi il progetto di speculazione edilizia non ci sia, ci saranno spazi per le residenze. Credo che più importante sia pensare a una riconversione socio-culturale per Bellinzona. In Europa abbiamo tanti esempi di progetti che hanno portato sviluppo alle città".

Tutti i dettagli nel Tg di TeleTicino 

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