
Tira aria di tempesta sul progetto Officine. Il dossier, in attesa di arrivare in Gran Consiglio, surriscalda le quinte della politica. Per settimana prossima è atteso il rapporto della Commissione della Pianificazione che darà il proprio parere alla Gestione. Ma il clima che si respira non è dei più sereni: il presidente della Commissione Pianificazione del Territorio Giancarlo Seitz conferma, l’opzione Castione a molti non piace neanche un po' sentenziando: "Una cambiale in bianco ad Andreas Meyer e alle FFS non gliela dò, assolutamente. A Bodio abbiamo un centro che è la storia del Ticino e che doveva essere messo a posto. È una scelta che si va indietro andando in avanti a recuperare i dipendenti che vanno lì a lavorare, nella zona che ha dato tantissimo per le Ferrovie. Liquidare una storia di 10 anni con un termine di un mese? Per me il signor Meyer ha sbagliato tutto".
Argomentazioni chiare, insomma, che potrebbero ribaltare pronostici solo apparentemente scontati. Dalla pianificazione – prosegue Seitz ai microfoni di TeleTicino – potrebbe uscire la richiesta di rispedire al mittente il progetto. Vedremo. Intanto la stessa Gestione in materia non si presenta unita".
Da parte sua, Michele Guerra, membro Commissione della Gestione dichiara: "Come deputato di valle continuo a sostenere l'ipotesi di delocalizzare le Officine presso l'ex Monteforno. Soluzione che avrebbe 3 vantaggi: permetterebbe di fare politica regionale nei confronti di una regione che ha bisogno; eviterebbe un nuovo maxi cantiere ad Arbedo-Castione su terreni agricoli; permetterebbe di evitare lo scoglio pericoloso del referendum annunciato dai contadini ticinesi".
E questo malgrado la proiezione dei costi fornita proprio oggi dal Consiglio di Stato: spostare le officine a Bodio potrebbe costare oltre 250 milioni in più rispetto a Castione. Il margine d’errore è però del 50% e le stime delle FFS non convincono tutti. "Io non ci credo assolutamente, perché ne abbiamo già viste di tutti i colori quando hanno fatto l'AlpTransit e via dicendo. Chi controlla il controllore?", commenta al riguardo Seitz.
"Delocalizzare le Officine in Bassa Leventina può richiedere il posizionamento di alcuni binari. Fatto sta che all'interno di AlpTransit alcune di queste opere che oggi si dicono necessarie erano previste e non sono mai state realizzate", il parere di Guerra che dunque non firmerà l’eventuale rapporto di maggioranza aggiungendo: "un parere critico della pianificazione non sarebbe da minimizzare. Si tratta di un parere importante. Qualora questo dovesse propendere per la soluzione Bassa Leventina, la Commissione non potrebbe non prendere atto di questa decisione. Ricordo, però ,che l'obiettivo primo è sempre stato quello di salvare le Officine in Ticino, salvare i suoi posti di lavoro, e quindi, alla fine bisognerà comunque arrivare a una soluzione che possa essere intelligente", conclude il membro della Commissione della Gestione.
Maggiori dettagli nel servizio del Tg di TeleTicino in onda dalle 18.45
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