
“Se fai entrare troppa benzina nel motore, l’auto si ingolfa”. Gianni Frizzo spiega così quanto sta succedendo alle Officine, in difficoltà a causa dell’aumento di richieste di manutenzione dei carri ferroviari che giungono soprattutto dal settore Cargo. Per il leader dello sciopero i casi sono due: o aumenti la potenza del motore oppure spegni l’auto e fai una revisione completa. Un concetto espresso stamane durante l’incontro con la direzione delle Officine, che ha riunito il personale in Pittureria, dopo la preoccupante radiografia sui processi di lavoro effettuata da un gruppo di esperti inviati da Berna. Il problema non è legato al personale, ma piuttosto alla produttività, che andrà ulteriormente migliorata per far fronte ai livelli di produzione richiesti da Cargo. Frizzo è d’accordo: ci vogliono al più presto misure correttive. Quali ancora non si sa. “Una cosa è certa - e così termina Frizzo - i rappresentanti del personale dovranno essere coinvolti in tutte le decisioni strategiche”. Il prossimo 8 settembre ci sarà un incontro dove verranno forniti maggiori ragguagli. Intanto i vertici delle Officine hanno nominato Roberto Pedrazzini, fratello di Sergio Pedrazzini, attuale direttore, alla testa della task force incaricata di coordinare i lavori in questa fase delicata.Pri
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