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Ticino
Officine: la Deputazione incontra gli operai
Redazione
14 anni fa
Vertice bilaterale oggi a Bellinzona. Fissata a Lucerna la piattaforma con il moderatore Steinegger

Troppi incontri bilaterali, quando servirebbe invece un vertice tra tutti gli attori coinvolti. Politici, direzione delle ferrovie e comitato delle Officine. E’ sulla base di questa convinzione che oggi la deputazione ticinese alle camere federale ha deciso di comune accordo con i portavoce delle Officine di fissare una serie di incontri regolari, tentando di ampliare il tavolo delle discussioni. Grandi aspettative sono dunque riposte nella prossima tavola rotonda coordinata da Franz Steinegger alla presenza delle parti, che si terrà il 22 di gennaio a Lucerna. La notizia è stata anticipata da TeleTicino. Per gli operai non c’è tempo da perdere perché il futuro dello stabilimento di Bellinzona è più che mai incerto e torna ad essere messo in discussione proprio ora che si avvicina, con la primavera, un importante anniversario: a marzo saranno passati 5 anni dallo storico sciopero. Ora si rischia di tornare allo scontro ma a questo punto su quali appoggi potranno contare gli operai? Il fronte politico sarà ancora così vasto e trasversale? Come noto infatti le ferrovie hanno messo in piedi una strategia che coinvolge numerosi politici. Basti pensare al progetto AREA: visto che per le FFS la manutenzione dei carri non avrebbe futuro, per il comparto delle Officine destinato a questa attività si è già pensato ad un progetto urbanistico: l'eventuale edificazione di una zona residenziale. Progetto che vede coinvolte diverse personalità politiche, di destra e sinistra, dal presidente del PLR Rocco Cattaneo all'ex consigliera di Stato Patrizia Pesenti. “Una strategia studiata a punto dallo stato maggiore delle FFS”, commenta Gianni Frizzo. Dal canto suo, la Deputazione Ticinese alle Camere Federali manifesta il proprio appoggio agli operai. Ma si rende conto che una serie di incontri bilaterali lascia il tempo che trova. Su un aspetto sono tutti d’accordo, operai e deputati a Berna: non si può chiedere alle ferrovie di prendere a cuore il futuro e lo sviluppo di una regione. Quindi il Cantone potrebbe essere chiamato a decidere se mettere dei fondi a disposizione dello sviluppo delle Officine, il cosiddetto centro di competenza. Matteo Bernasconi

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