
Officine: quattro giorni fa Governo, città di Bellinzona e FFS hanno presentato il progetto e gli investimenti per 360 milioni di franchi che permetteranno di garantire posti di lavoro e una presenza industriale delle FFS per i prossimi 30-50 anni. "Da subito è partito il dibattito e subito alcune cassandre hanno voluto dipingere la proposta come un imbroglio e una sconfitta. Per il PLRT è vero il contrario e a prevalere sono le opportunità" scrive il partito in una nota, accogliendo con favore la proposta.
Secondo il PLRT la nuova officina e il rilancio dell'area attuale quale parco tecnologico, con aziende e start up innovative, "offrono al Bellinzonese un’opportunità unica e irripetibile per una prospettiva di crescita. Attraverso questo nuovo polo della tecnologia e dell’innovazione – nel quale l’ente pubblico giocherà un ruolo decisivo (Città e Cantone) – si potranno attrarre nuove attività in un luogo privilegiato a 90 minuti dal polo economico di Zurigo. Proprio in considerazione della forte e vigorosa crescita della città sulla Limmat, la collaborazione strategica appena lanciata con la Greater Zurich Area permette di essere fiduciosi anche se il lavoro da fare sarà impegnativo e richiederà l’indispensabile intraprendenza".
"Un plauso va dunque al Governo cantonale" proseuge il PLRT, "che ha saputo anche ottenere un finanziamento importante sul piano federale. E sappiamo quant’è difficile oggi ottenere risorse a livello federale… Spetterà ora alla politica cantonale approfondire il progetto nei prossimi mesi e analizzare quanto viene proposto".
Per il PLRT è tuttavia importante "che si parta dalla volontà – si spera condivisa da tutte le parti in gioco – di garantire la presenza industriale delle FFS nel nostro Cantone sul medio lungo termine abbinandola a un nuovo orientamento del sito attuale per un polo dell’innovazione a favore dunque di posti di lavoro qualificati".
"Siamo di fronte a un investimento di 360 milioni di franchi, con quale il Cantone getta le basi per una presenza duratura delle FFS e per un polo tecnologico orientato al futuro sul suolo ticinese, garantendo così posti di lavoro di qualità per le future generazioni" conclude il PLRT.
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