
In merito allo sciopero che paralizza da tre settimane le officine FFS Cargo di Bellinzona, il Consiglio federale si è detto oggi pronto ad incontrare il governo ticinese, come quest'ultimo ha richiesto con una missiva inviata il 25 marzo scorso. Lo ha dichiarato stamane davanti ai media il portavoce dell'esecutivo federale Oswald Sigg, il quale ha però detto che non è stata ancora fissata una data.A ricevere il governo ticinese sarà la delegazione dei trasporti e comunicazioni del Consiglio federale, ha precisato Sigg. Quest'ultima è composta dai responsabili del dipartimento dei trasporti, della difesa e delle finanze, ossia Moritz Leuenberger, Samuel Schmid e Hans-Rudolf Merz.Nella sua missiva di fine marzo, il Consiglio di stato ticinese aveva esortato il governo federale a scendere in campo per risolvere la vertenza relativa alle Officine FFS Cargo di Bellinzona. L'esecutivo ticinese chiedeva un incontro urgente per sbloccare la situazione di grave stallo venutasi a creare. Secondo il Consiglio di stato, il braccio di ferro "oltrepassa la semplice divergenza fra datore di lavoro e maestranze per rivestire invece un carattere politico legato sia al federalismo sia al ruolo delle politiche regionali finora perseguite dalla Confederazione".ATS
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