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Ticino
Officine FFS: allarme amianto
Redazione
15 anni fa
La scoperta durante i lavori di trasformazione delle carrozze passeggeri Bpm51. Subito interrotto il lavoro

Tracce di amianto sono state rinvenute su piccole superfici durante i lavori di trasformazione delle carrozze viaggiatori del tipo Bpm51.A seguito di questa scoperta i lavori di trasformazione sono stati immediatamente interrotti e sul posto si sono recati degli specialisti della SUVA e del servizio medico della ferrovia, i quali dovranno chiarire quando e in che modo i lavori potranno nuovamente ricominciare. Lo comunicano le FFS tramite un comunicato.Sempre secondo il comunicato per i viaggiatori "non vi è stato né sussiste alcuna minaccia, poiché le piccole zone contengono amianto in forma legata accessibile unicamente nell'ambito di attività di manutenzione".Inoltre: "fino al 2010 tutto il materiale rotabile delle FFS è stato sistematicamente risanato dall'amianto o tolto in modo mirato dalla circolazione. Nonostante ciò, venerdì 17 febbraio 2012 a Bellinzona su un veicolo del tipo Bpm 51 è stata trovata una piccola superficie di verniciatura con resti di amianto, segnatamente nel rivestimento nella zona delle porte e nel tetto del settore di accesso. Sebbene si tratti di una quantità di amianto assai ridotta e in forma legata, i lavori sui veicoli di questa serie sono stati immediatamente interrotti".Lavori sospesi anche a Olten"Gli stessi lavori hanno subito una battuta d'arresto anche allo stabilimento industriale di Olten. Specialisti della Suva e del servizio medico ferroviario dovranno ora stabilire se la quindicina di lavoratori interessati siano stati esposti a un contatto con l’amianto che possa mettere in pericolo la loro salute. Fino a quando gli incaricati della Suva e delle FFS avranno completato i necessari chiarimenti, e l’azienda avrà deciso come procedere, le attività sulle Bpm 51 resteranno sospese".Il comunicato si conclude con: "come detto, le zone emerse sono molto piccole e accessibili solo nell’ambito della manutenzione o di un risanamento. Una eventuale fuga di fibre d'amianto è possibile soltanto in seguito al trattamento meccanico, ad esempio nel corso della molatura o della foratura della ridotta superficie riscontrata. In nessun momento vi è stato o sussiste un pericolo per i viaggiatori. Anche l'Ufficio federale dei trasporti è stato informato dell'accaduto". Il SEV esige una presa a carico a vita delle persone toccateIl sindacato del personale dei trasporti SEV ha preso posizione in merito alla vicenda: "è con indignazione che oggi il SEV è venuto a conoscenza che alcuni  collaboratori e collaboratrici delle Officine di Olten e Bellinzona sono stati esposti all’amianto durante i lavori di revisione delle carrozze di tipo Bpm 51. Desta stupore il fatto che nonostante la conclamata pericolosità dell’amianto, ancora oggi dei lavoratori siano entrati in contatto con esso. Il SEV esige che venga allestita un lista esaustiva delle persone entrate in contatto con l’amianto e che esse vengano assistite a vita".E inoltre. "L’amianto è un materiale molto traditore, le cui dannose ripercussioni sull’essere umano si manifestano abitualmente dopo diversi anni dal contatto. Una particolarità che le FFS devono tenere sempre presente  nella gestione del caso.«E’ inconcepibile che malgrado ripetute verifiche interne da parte delle FFS, ancora oggi il personale venga esposto a questa sostanza pericolosa, che mette in pericolo la vita delle persone» esclama il vice presidente del SEV Manuel Avallone. Esige che vengano comunicati, senza alcuna omissione, i settori e le officine nei quali i dipendenti possono essere entrati in contatto con l’amianto durante tutto il ciclo di esistenza dei veicoli incriminati. «Anche se sul piano giuridico siamo di fronte alla prescrizione, tutte le persone interessate hanno diritto ad un’assistenza a vita» aggiunge Manuel Avallone"."Il timore è che in passato non siano state prese tutte le misure di sicurezza necessarie nel quadro dei lavori di revisione e che di conseguenza c

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