Ticino
Officine, ecco il quartiere del futuro
2 anni fa
È stato presentato quest’oggi il progetto del nuovo sedime a Bellinzona.. Branda: “Uno degli obiettivi dell’aggregazione era immaginare progetti di ampio respiro”

Una visione che vedrà la luce non prima di 20 anni. È stato presentato quest’oggi dalla città di Bellinzona e dalle FFS il progetto di sviluppo e integrazione urbana del nuovo quartiere Officine. Un’area di 120’000 metri quadrati, che cambierà completamente volto una volta che le Officine si trasferiranno a Castione. Il progetto si svilupperà attorno allo storico edificio, conosciuto come la cattedrale, che continuerà a dominare il comparto, trasformandosi in un centro culturale, con spazi di co-working. Un quartiere moderno, che pone l’attenzione sui temi della sostenibilità, dell’intergenerazionalità e della mobilità lenta, con l’intento di offrire spazi verdi, per l’abitazione e il lavoro, nel quale verrà creato anche il Parco dell’innovazione.

In questi mesi 5 team interdisciplinari hanno messo sul tavolo le loro idee, in mostra fino al 7 novembre in Piazza del Sole. Un collegio di esperti ne ha scelta una, la “porta del Ticino” del team sa_partners-TAM associati-Franco Giorgetta Architetto Paesaggista, un gruppo interdisciplinare e internazionale di professionisti attivi fra Zurigo, Venezia e Milano. “Non è ancora un risultato definitivo, ma i concetti di fondo sono dati” precisa il sindaco di Bellinzona Mario Branda ai microfoni di Teleticino.

La realizzazione del nuovo quartiere inizierà a partire dal 2026 quando è previsto che venga messo in esercizio il nuovo stabilimento industriale a Castione. Nel servizio di Teleticino il municipale Simone Gianini spiega i prossimi passi, mentre il direttore della divisione dell’economia Stefano Rizzi illustra le attività di ricerca e sviluppo che potrebbero insediarsi nel comparto.

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