
Il futuro delle Officine di Bellinzona è stato al centro di un incontro tra una delegazione delle FFS, il Municipio di Bellinzona e del Governo ticinese. Nell’incontro, come si legge nel comunicato stampa delle FFS, si è convenuta “la necessità di una stretta collaborazione per i mesi a venire”. Inoltre viene garantita la “massima trasparenza” sui progetti in fase di avanzamento. Oltre ad aver ribadito le importanti trasformazioni che nei prossimi anni riguarderanno le stazioni ticinesi.Abbandonato il progetto della stazione di BellinzonaPer quel che concerne il progetto della stazione di Bellinzona, lo stesso sarà abbandonato e modificato. “La nuova stazione sarà ora realizzata in due fasi – si legge - La prima, che si concluderà entro la fine del 2015, prevede il risanamento e la ristrutturazione totale dell’edificio principale. Parallelamente è invece prevista la costruzione ex novo dell’atrio e dell’edificio di servizio che giungerà a conclusione entro l’apertura della galleria di base del San Gottardo”. Due progetti per le OfficineIn seguito si è passato a parlare delle Officine. Le FFS garantiranno due anni di commesse per mantenere gli attuali volumi. Inoltre sono in corso delle riflessioni e degli studi per definire il futuro delle Officine. Il progetto LAGO esplorerà il potenziale di mercato e le prospettive strategiche degli attuali tre settori delle Officine (settore sale montate, settore revisione delle locomotive, settore carri merci). Mentre i primi due settori sono stati giudicati concorrenziali e con potenziale d’ampliamento, il terzo riversa invece in condizioni più difficili in quanto si prevede una diminuzione dei volumi. Sono state dunque ipotizzate una cinquantina di idee per trovare nuove strategie per compensare la diminuzione dei volumi, così come sviluppare nuovi prodotti o servizi. Il Cantone ha inoltre incaricato un gruppo di lavoro per esaminare la fattibilità di un cosiddetto “Centro di competenze” per la tecnica ferroviaria, un progetto che vuole valorizzare le competenze e i potenziali presenti sul territorio. Con lo studio “AREA” le FFS si sono prefissate di ridefinire l’utilizzo del sedime delle Officine nel caso in cui si dovesse registrare una riduzione d’attività. Ma hanno precisato che non è in discussione una vendita dei terreni a terzi, né una dislocazione della altre attività delle Officine dalla loro ubicazione attuale. FFS, autorità comunali e cantonali hanno infine espresso la loro volontà di rafforzare la collaborazione in modo che il futuro delle Officine di Bellinzona possa essere valutato nei prossimi mesi con massima trasparenza. PPD e PS: ‘stiamo in allerta’ Nonostante queste rassicurazioni, alcuni partiti esprimono la loro preoccupazione sul mantenimento dei posti di lavoro e invitano a stare in allerta. I socialisti si concentrano in particolar modo sul futuro del sedime delle Officine: “Riteniamo che debba essere mantenuta alta l’attenzione, perché in caso di ridimensionamento o addirittura di chiusura sarebbero a rischio centinaia di posti di lavoro qualificati, un notevole know-how acquisito nei decenni e un indotto importante per l’economia ticinese” Anche il PPD esprime preoccupazione sullo studio AREA: “Il PPD auspica che ogni ripensamento sull’uso degli spazi che attualmente ospitano le attività delle Officine di Bellinzona, non sia sinonimo di diminuzioni di impieghi. Sarebbe infatti improvvido che dietro la progettazione di nuovi scenari urbanistici si celassero dei licenziamenti.”
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