
Il trasloco delle Officine da Belinzona a Castione è più di un’ipotesi. Le FFS in un documento top secret elaborato di recente, reputano la variante Castione, tra le più convincenti, tanto da abbozzarne già il progetto di massima, gli investimenti previsti e le richieste di finanziamento al Cantone.
Nome in codice del progetto: “Prato verde”. Superficie dell’edificio: oltre i 14mila metri quadri. Investimento previsto 355 milioni di franchi. Inoltre se le FFS scegliessero questa variante, il Governo dovrebbe acquistare i terreni nella zona industriale di Castione e metterli a disposizione delle FFS insieme agli allacciamenti gratuitamente.
Spetterebbe poi sempre al Cantone rilevare il sedime che verrà lasciato libero a Bellinzona dalle Officine. Fin qui l’aspetto monetario. Per quanto riguarda invece i posti di lavoro, se il centro di competenze si trasferisse a Castione, le FFS prevedono un calo degli impieghi dagli attuali 405 a 230 entro il 2035.
Ma questa, va detto, non è l’unica variante sul tavolo della direzione di FFS. Una seconda soprannominata “Status Quo” prevede di lasciare tutto com’è, ma con una drastica riduzione dei posti di lavoro entro il 2035. Poi ce n’è anche una terza che prevede l’ottimizzazione delle attuali Officine con nuove competenze. In questo caso i posti di lavoro diminuirebbero a 225 entro il 2035. E poi l’ultima, ovvero la chiusura completa delle Officine entro il 2031 con lo spostamento di tutte le competenze in altre sedi d’oltralpe.
Uno scenario questo di cui nessuno vuol sentir parlare, compresa una delegazione del Consiglio di Stato che tiene incontri regolari con le FFS per individuare la soluzione migliore. Come detto tutte le ipotesi restano aperte, anche se, lo hanno capito tutti, l’ipotesi Castione per FFS resta la più promettente.
Guarda il servizio TG di TeleTicino
CF
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

