
Riceviamo e pubblichiamo la seguente interrogazione di Matteo Pronzini, Simona Arigoni, Angelica Lepori (MPS-POP-Indipendenti):
Nel 2008 Aleardo Cattaneo era pronto a partecipare allo smembramento delle Officine FFS di Bellinzona: le FFS avrebbero trasferito ad Yverdon il settore legato alle locomotive, a Cattaneo sarebbe toccato il settore carri. L’operazione era così avanzata che Cattaneo aveva già pronti i nuovi contratti di lavoro con delle riduzioni salariali superiore a 1’000 franchi mensili.
Nel 2019 Aleardo Cattaneo, membro del comitato (finanziato dalle FFS) contrario all’iniziativa popolare che vuole salvare i posti di lavoro delle Officine sembra sia pronto a ritentare il colpo. Nel settore circolano in modo sempre più insistente voci secondo cui Cattaneo, in cordata con le Officine Ghidoni, riprenderebbe i lavori legati al settore carri che le FFS non intendono più svolgere una volta liberato il sedime di Bellinzona (che verrà utilizzato per una grandissima speculazione immobiliare).
Tale aspetto sarebbe parte del “piano industriale” che le FFS presenteranno dopo il 19 maggio, data della votazione popolare.Se così fosse verrebbero confermati gli studi fatti da Supsi e dalla BDO di Christian Vitta, attuale consigliere di stato e direttore del DFE, secondo cui anche nel settore merci vi sono prospettive di sviluppo e di guadagno.
Sulla base di queste considerazioni chiediamo al CdS:
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