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Ticino
"Offesi con Striscia, ma non sappiamo farci valere..."
"Offesi con Striscia, ma non sappiamo farci valere..."
"Offesi con Striscia, ma non sappiamo farci valere..."
Redazione
7 anni fa
Il consigliere comunale Giovanni Albertini, intervistato dall'inviata del TG satirico, dice la sua: "Ci accaniamo contro il servizio ma contro la politica..."

Il servizio di Striscia la Notizia, andato in onda lunedì sera, sulla crisi dei negozi e del settore bancario ha immancabilmente scatenato un fiume di polemiche. Ad essere poco gradito non sono state le interviste a ai "migranti economici", ovvero ai ticinesi che si sono trasferiti oltre confine a causa del calo degli stipendi, bensì la componente 'goliardica' del servizio, ovvero la battuta sul formaggio e l'elemosina dell'inviata Rajae Bezzaz ai passanti.

Sul tema si è quindi espresso anche uno dei protagonisti del servizio, ovvero il consigliere comunale Giovanni Albertini (PPD). Il tema dei ticinesi che si trasferiscono oltre confine, infatti, è stato sollevato nelle scorse settimane sia da un articolo del Corriere del Ticino sia da un sondaggio lanciato dall'Associazione Ticino&Lavoro, di cui Albertini è presidente. 

"Molte persone, dopo il sevizio di Striscia, si sono sentite offese. Considerando sia un TG satirico penso che i contenuti, ovvero le interviste, fossero buoni, mentre i 'contorni' avrebbero effettivamente potuto essere fatti diversamente - ha postato su Facebook - Quello che mi preoccupa e mi fa pensare però che siamo molto bravi ad accanirci contro un TG satirico come Striscia, ma dall’altra non siamo capaci di investire le stesse energie per far valere i nostri diritti e far sentire la nostra voce contro un Governo e politici che non fanno assolutamente nulla per difendere il ceto medio e per contrastare questo fenomeno di frontalieri ticinesi in costante e preoccupante crescita".

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