
È giunta a tempo di record la risposta all'interpellanza inoltrata martedì al Municipio di Lugano da Marco Jermini (PS) e Peter Rossi (PLR) in merito a presunte inefficienze del nuovo sistema di illuminazione dell'aeroporto di Agno. A meno di 24 ore dall'inoltro del testo, il CdA di Lugano Airport (non il Municipio) ha diffuso un comunicato stampa con il quale spazzava via i dubbi dei due consiglieri comunali e, soprattutto, lasciando intendere velatamente che i due avrebbero fatto, con la loro interpellanza, il gioco di poteri più alti.
La direzione di Lugano Airport scriveva infatti di sperare che i due interpellanti “siano mossi da una genuina volontà di ricercare la verità nell’esclusivo interesse pubblico, che siano stati in buona fede indotti in errore da sedicenti cittadini diligenti e che sia pertanto esclusa l’ipotesi per cui i quesiti posti al Municipio non siano suggestivi e strumentali ad un disegno diffamatorio della gestione aeroportuale per interessi diversi”.
“È perlomeno singolare” aggiungeva la direzione, “che in questi giorni appaiano regolarmente sui media voci e dichiarazioni sull'interesse mostrato da un gruppo di imprenditori a subentrare nella gestione dell'Aeroporto e, contemporaneamente, si susseguano interpellanze, interrogazioni e prese di posizione varie da parte di politici e privati coinvolti in vario modo nelle vicende dell'Aeroporto con toni in genere estremamente critici”.
Jermini e Rossi non ci stanno ad incassare questo attacco in silenzio. E quindi, a tutela della loro buona fede, hanno trasmesso ai media ticinesi una lettera aperta intitolata "Al CdA di Lugano Airport SA, senza rancore."
Ve la proponiamo integralmente qui di seguito.
"Si rassereni e tranquillizzi il CdA di Airport SA poiché da parte dei due Consiglieri Comunali di Lugano che da sempre operano in modo imparziale, senza compensi di sorta e unicamente a favore dell’interesse pubblico, non esiste nessun desiderio di mettersi in “luce” soprattutto con l’ “illuminazione” (!) dell’aeroporto, questo per non causare, in un periodo di enormi difficoltà finanziarie, ulteriori costi a carico dei cittadini-contribuenti."
"Il solo pensare che i quesiti posti nell’interpellanza, (indirizzata al Municipio), possano essere suggestivi e strumentali a un disegno diffamatorio della gestione aeroportuale per interessi diversi, evidenzia la scarsa considerazione che questo ente ha verso chi svolge con dedizione e passione il proprio ruolo. Se per caso l’avessero dimenticato si ricorda, a tutti i componenti del CdA, che la Legge Organica Comunale conferisce a ogni Consigliere, (art. 66 della LOC), di interpellare l’esecutivo su oggetti di interesse comunale ogni qual volta lo ritengono necessario e che l’evasione spetta, durante la seduta successiva all’inoltro dell’atto parlamentare, unicamente al Municipio."
"Anche se non esiste nessun vincolo giuridico stupisce la risposta “lampo” del CdA trasmessa agli interpellanti per il tramite dei media, che, oltre alla mancanza di stile verso i due membri del legislativo, tolgono la facoltà di replica al capo dicastero (Angelo Jelmini, n.d.r.) indebolendone e offendendone la propria immagine. Se è vero come è vero quanto riportato da un quotidiano che venivano chiesti unicamente “lumi” riguardo l’ ”illuminazione” e che ciò è stato interpretato come il volersi mettere in “luce”, allora il CdA ha preso un grosso “abbaglio”, quindi una semplice verifica di tutto l’apparato “luminoso” appare più che mai opportuna, visto che lo spargere carburante sulla pista prima di una nuova (!) richiesta di finanziamento, è assai più pericoloso di un controllo della “luminosità” come indicato e auspicato dai Consiglieri Comunali."
Firmato, Marco Jermini (PS) e Peter Rossi, (PLR).
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