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Ticino
Offensiva Unia per la parità salariale
Offensiva Unia per la parità salariale
Offensiva Unia per la parità salariale
Redazione
8 anni fa
I delegati della sezione ticinese chiamano a una grande mobilitazione per la parità e contro la discriminazione salariale in Svizzera

Il sindacato Unia Ticino, attraverso il suo Dipatimento della Comunicazione diretto da Claudio Carrer ha inviato agli organi di informazione un comunicato riguardante una mobilitazione per la parità e contro la discriminazione salariale in Svizzera, che riportiamo di seguito. 

"Il sindacato Unia Ticino s’impegna a contribuire con il massimo degli sforzi a una mobilitazione di massa per la parità e contro la discriminazione salariale in Svizzera". Una mobilitazione che segnerà una tappa importante il prossimo 22 settembre con una manifestazione nazionale a Berna e che potrebbe sfociare in un nuovo sciopero generale delle donne nel corso del 2019, il primo dopo quello storico del 14 giugno 1991.

L’Assemblea regionale dei delegati di Unia Ticino, riunita questa sera a Bellinzona, ha approvato all’unanimità una risoluzione che impegna l’organizzazione a porsi come faro di questa lotta e a impiegare tutti i mezzi necessari per il successo.

Nel testo, si sottolinea anche "il bisogno di rafforzare lo strumento della contrattazione collettiva per ridurre ed eliminare il divario salariale, ancorando nei CCL dei salari minimi di almeno 4'000 franchi al mese, anche nei settori prevalentemente femminili". Nel contempo, prosegue la nota dell'Unia, "va portata avanti la lotta contro tutti i processi di precarizzazione (aumento ore di lavoro e introduzione orari flessibili) e in favore di una riduzione effettiva dell’orario di lavoro a 30-35 ore settimanali a parità di salario, elementi indispensabili affinché le donne escano dalla loro condizione di precarietà e si autodeterminino anche attraverso l’indipendenza economica", si legge nella risoluzione.

Nella stessa, si ricorda d’altro canto la "partita" che si sta giocando sul piano politico nell’ambito della revisione della Legge sulla parità (attualmente in discussione alle Camere federali), che deve essere finalmente rafforzata con norme che la rendano efficace: si tratta in particolare di introdurre controlli sistematici sul rispetto del principio della parità da parte dei datori di lavoro e un impianto sanzionatorio credibile e dissuasivo.

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