
"La legge è rispettata e quindi non possiamo intervenire con provvedimenti coercitivi, ma in futuro vogliamo impedire sul nascere conflitti e problematiche ambientali simili".
Potrebbe essere riassunta così la posizione del Municipio di Riviera sulla oramai annosa questione della ditta AlpiAsfalt di Osogna, la cui produzione di miscele bituminose a nord dell'abitato crea qualche malumore tra la popolazione a causa degli odori sgradevoli e della polvere generati.
Dopo gli sforzi intrapresi dalla ditta negli ultimi due anni per migliorare la convivenza con i cittadini, un mese fa il consigliere comunale Alessandro Moro - spalleggiato da tutti i membri del Legislativo del nuovo Comune di Riviera residenti a Osogna - è tornato alla carica con una nuova interpellanza denunciando la mancata soluzione del problema.
La risposta è stata fornita davanti al Consiglio comunale dal sindaco Raffaele De Rosa, il quale ha espresso la "ferma intenzione di fare il possibile per risolvere in modo definitivo questa annosa problematica, che si protrae purtroppo e a nostro malgrado da molto tempo". Come anticipato, secondo quanto stabilito dai servizi dell'Amministrazione cantonale da un punto di vista legale è comunque tutto in regola.
Le emissioni dell'impianto rispettano insomma i limiti dell'Ordinanza contro l'inquinamento e "la popolazione non è esposta a livelli di sostanze inquinanti tali da comportare dei rischi alla salute". In merito alla presunta incompatibilità dell'attività con la zona, pure sollevata dall'interpellanza, il Municipio evidenzia di aver "purtroppo dovuto riscontrare in diversi punto del comprensorio problematiche pianificatorie che dovranno essere risolte" al fine di evitare sul nascere problemi analoghi.
Intanto, giovedì scorso a Osogna - alla presenza dei rappresentanti del Municipio di Riviera, del Cantone e di alcuni cittadini - è stata presentata una nuova perizia commissionata dalla stessa AlpiAsfalt. Come spiega al Corriere del Ticino Emilio Cristina, dirigente della stessa, dagli approfondimenti è emerso che il problema degli odori è oggettivo. Sono pure stati individuati degli accorgimenti tecnici che saranno implementati nei prossimi mesi risolvendo il problema.
Maggiori particolari nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

