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Ticino
Odescalchi 2016, prove di catastrofe in vista
Odescalchi 2016, prove di catastrofe in vista
Odescalchi 2016, prove di catastrofe in vista
Redazione
11 anni fa
La progettazione dell'esercitazione transfrontaliera è quasi terminata. Ieri l'incontro tra le forze svizzere e italiane

L’esercizio internazionale ODESCALCHI 2016, che vedrà simulato un incidente ferroviario chimico nella zona di Chiasso, è ormai giunto alle battute finali per quanto riguarda la sua progettazione.

A Mendrisio, alla presenza delle Autorità civili militari svizzere e italiane, sono stati presentati ieri i dettagli organizzativi circa l’evoluzione dell’esercizio e le sue strategie di comunicazione. Presso l’hotel Coronado di Mendrisio si è svolto lunedì 2 novembre un incontro tra le forze civili e militari, svizzere e italiane, che saranno impiegate dal 19 al 22 giugno 2016 nell’esercizio ODESCALCHI. È stata questa l’occasione per presentare al Consigliere di Stato e presidente del Governo ticinese Norman Gobbi, al Comandante della regione territoriale 3, divisionario Marco Cantieni, al Prefetto di Como dott. Bruno Corda e al Capo di Stato Maggiore di COMFODINORD, generale di brigata Tommaso Vitale, i dettagli organizzativi circa l’evoluzione dell’esercizio e le strategie di comunicazione ad esso correlate.

Collaborazione e coordinazione a tutti i livelliL’esercizio ODESCALCHI ricostruirà, il prossimo mese di giugno, uno scenario di catastrofe nella zona di Chiasso, causato da una collisione tra un locomotore di manovra e un convoglio che trasporta materiale chimico. Sarà questa l’occasione per sviluppare e mettere alla prova la collaborazione tra autorità civili e militari svizzere e italiane.

L’obiettivo principale dell’esercizio è quello di creare i presupposti per una coordinazione e una valorizzazione delle sinergie a livello internazionale, tra i vari partner di primo intervento chiamati in causa. La regione territoriale 3 e i partner civili svizzeri collaborano ormai da tempo secondo il concetto in der Krise Köpfe kennen (nella crisi bisogna conoscersi personalmente), e con ODESCALCHI questo modo di pensare assume una dimensione internazionale. L’esercizio prevede inoltre di mettere in pratica quanto previsto nella convenzione internazionale che, fra le altre cose, regola l’assistenza reciproca in caso di catastrofi naturali o dovute all’attività dell’uomo. In questo ambito è previsto uno scambio di prestazioni tra le forze d’intervento dei due paesi.

Un importante banco di provaDurante l’esercizio saranno esaminate le differenti componenti che un impiego di questo genere implica. A livello cantonale sarà messo in atto uno stato maggiore di condotta e sarà questa l’occasione per implementare i diversi meccanismi di gestione e di coordinazione con i vari partner, sia sotto il profilo dell’interventistica, sia sotto quello della comunicazione. Infatti, in questo contesto verrà messa alla prova anche la cellula di comunicazione di crisi a livello cantonale. Un’entità che racchiude personale specializzato di tutti i Dipartimenti dell’amministrazione cantonale e che ha quale compito principale quello di garantire alla popolazione un’informazione continua e puntuale. Anche in quest’ambito le sinergie e la collaborazione con i corrispettivi italiani sarà un ulteriore arricchimento nel processo di sviluppo. ODESCALCHI rappresenta quindi l’occasione per approfondire la già ottima collaborazione con l’Esercito svizzero e accrescere il processo di sviluppo delle sinergie a livello transfrontaliero.

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