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OCST sostiene la riforma Previdenza vecchiaia 2020
OCST sostiene la riforma Previdenza vecchiaia 2020
OCST sostiene la riforma Previdenza vecchiaia 2020
Redazione
9 anni fa
Il sindacato ha definito la riforma votata dal Parlamento un "compromesso necessario"

Nella sua seduta di ieri, 28 marzo, il Comitato direttivo dell’OCST ha discusso della riforma Previdenza vecchiaia 2020, recentemente approvata dal Parlamento.

Pur evidenziando alcuni punti critici e alcune debolezze, il Comitato direttivo ha deciso di dare il proprio sostegno alla riforma definendola un “compromesso necessario” che ha permesso di evitare meccanismi distruttivi di aumento automatico dell’età di pensionamento in caso di sottofinanziamento dell’AVS e di compensare la riduzione delle rendite dovuta al nuovo tasso di conversione LPP."Si sarebbe certamente potuto fare di più - scrive il sindacato - specialmente ricorrendo ad un finanziamento più solido tramite un aumento più consistente dell’IVA, tuttavia l’intensa discussione ha permesso di giungere ad un risultato accettabile".

Il Comitato ha evidenziato che i sacrifici, in particolare l’aumento dell’età pensionabile delle donne e la riduzione del tasso di conversione LPP, sono stati in parte compensati con l’introduzione del supplemento AVS di fr. 70 e con l’aumento della pensione per coniugi al 155% della rendita massima. Inoltre altre misure consentirebberp di aumentare il capitale del Secondo pilastro. Importante per OCST anche l’abbassamento della deduzione di coordinamento LPP: "Moltissime persone che hanno un salario tra i fr. 21'150 e il fr. 58'825 vedranno aumentare notevolmente la quota di salario assicurata, anche se rimane senza risposta il problema di chi guadagna meno di fr. 21'150".

"Nel mese di settembre - conclude il sindacato - il popolo sarà chiamato ad esprimersi su un aspetto chiave della riforma, senza il quale non potrebbe entrare in vigore, che è il finanziamento aggiuntivo tramite un aumento dell’IVA dello 0.3% nel 2018 e di un ulteriore 0.3% nel 2021. Si tratta di una misura fin troppo contenuta, ma, secondo il Comitato direttivo dell’OCST, indispensabile".

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