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OCST: "Sostegno ai dipendenti delle case per anziani"
OCST: "Sostegno ai dipendenti delle case per anziani"
OCST: "Sostegno ai dipendenti delle case per anziani"
Redazione
6 anni fa
Il sindacato scrive una lettera al Governo in cui chiede di integrare nei contratti di prestazioni costi straordinari causati dall'emergenza Covid-19

“L’emergenza sanitaria innescata dall’ormai famigerato coronavirus ha chiesto al personale impegnato presso le case per anziani e in generale a tutto il settore socio sanitario, uno sforzo ed impegno per tutti i dipendenti”. Così il sindacato OCST al Consiglio di Stato in una lettera aperta in cui chiede un sostegno alle strutture e ai dipendenti delle case per anziani e dei servizi di assistenza e cura a domicilio.

Situazioni precarie, tamponi e turni di 12 ore“Il nostro lavoro e i contatti diretti ci hanno permesso di constatare come l’intensa attività svolta in questo periodo dal personale di cura presso gli istituti per anziani ha sottratto parecchio tempo alle loro famiglie” scrive il sindacato. E aggiunge: “La situazione precaria ha causato malattie anche tra il personale con ulteriore carico di lavoro per chi è chiamato a sostituire: fino a 12 ore giornaliere al fronte e con il rischio d’infezione, spesso senza poter beneficiare delle usuali pause”. Inoltre, l’OCST, parla di “numerosi collaboratori” che hanno dovuto finanziare personalmente le spese del tampone effettuato per avere conferma di non essere infetti. Anche se, per contro, l’Ufficio anziani ha comunicato alle case per anziani che sarà riconosciuto nel mandato di prestazione il finanziamento dei costi dei pasti forniti ai collaboratori che prestano turni di 12 ore.

Le richieste di OCSTIl sindacato dunque scrive al Governo per chiedere che nell’ambito dei contratti di prestazioni stipulati con le case per anziani e i servizi di assistenza e cura a domicilio vengano considerati alcuni costi straordinari, tra cui il costo dei tamponi effettuati dal personale, la copertura della eventuale differenza della perdita di salario, i costi supplementari derivanti dall’emergenza Covid-19 come materiale di protezione, prestazioni straordinarie e, infine, l’eventuale onere a carico del personale delle strutture citate per la custodia dei figli.

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