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Ticino
OCST: "Le FFS si prendono gioco del Ticino"
Redazione
17 anni fa
Per il sindacato l’azienda subappalta lavori: chiesto il permesso per far lavorare sei lavoratori ungheresi a Pollegio

La scorsa settimana la direzione delle FFS ha annunciato un esubero di 350 posti di lavoro durante l'anno 2010. E negli stessi giorni, la ditta Bauer Spezialtiefbau Schweiz con sede a Baden-Dättwil - impiegata per un lavoro presso il Centro Esercizio FFS di Pollegio su incarico della direzione FFS - ha chiesto il permesso per l'entrata in Svizzera di sei lavoratori ungheresi della ditta BRK Specialis Mélyépito Kft di Budapest."Da rilevare - si legge in una nota stampa odierna dell'OCST - che i sei lavoratori ungheresi hanno un profilo facilmente rintracciabile in Svizzera: un ingegnere civile, un ingegnere meccanico, un elettricista, un meccanico, un saldatore e un operatore meccanico. Un lavoretto, per i sei specialisti ungheresi, della durata di tre mesetti circa. Un lavoro temporaneo che farebbe gola a molti disoccupati o a quelli che le FFS vorrebbe esuberare". "Sarebbe innanzitutto utile sapere dalla direzione FFS - aggiunge l'OCST - se questa pratica di subappalto sia conforme alle Leggi svizzere". L'OCST stigmatizza "con vigore il comportamento disinvolto del committente FFS che utilizza il made in Suisse per farsi pubblicità, che non ha remore a chiedere alla Confederazione - notizia di ottobre 2009 - un miliardo di franchi per rimettere in sesto le infrastrutture ma che, nel contempo, si fa beffa delle economie locali in difficoltà in questo particolare momento". L'OCST intende dunque "chiedere alla competente commissione federale di controllo di procedere agli accertamenti del caso".

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