
Chiudere ogni attività in azienda ad eccezione di quelle necessarie per far fronte ai bisogni primari della popolazione. Questa è la richiesta del segretariato luganese dell’OCST. Riprendendo quanto già espresso dallo Stato Maggiore Cantonale di Condotta, che ha affermato che le attività della popolazione devono essere limitate al minimo indispensabile, viene puntualizzato come sia difficile mantenere la sicurezza necessaria dovendosi recare in azienda.
“Evidentemente risulta difficile per non dire impossibile lavorare in azienda garantendo la necessaria sicurezza per le lavoratrici e i lavoratori. A questo proposito ci sono pervenute numerosissime segnalazioni di situazioni di grossa difficoltà. Lavoratrici e lavoratori ci riferiscono che stanno vivendo, comprensibilmente, la propria presenza sui luoghi di lavoro con grande preoccupazione e paura, per essi e per i loro famigliari” si legge nel comunicato.
Non mancando di lodare le aziende che hanno deciso di interrompere con effetto immediato la propria attività, mettendo al primo posto la salute dei propri collaboratori, l’OCST esorta fortemente tutte le aziende che non l’hanno ancora fatto a sospendere le attività.
“Si tratta di una richiesta di buon senso, motivata da una comprovata emergenza sanitaria e che vede come priorità massima la tutela della salute vostra e di tutte le collaboratrici e collaboratori” conclude il comunicato.
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