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Ticino
OCST: "Inaccettabili le condizioni dei frontalieri"
OCST: "Inaccettabili le condizioni dei frontalieri"
OCST: "Inaccettabili le condizioni dei frontalieri"
Redazione
6 anni fa
Il sindacato parla di dormitori improvvisati e di lavoratori che devono pagare di tasca propria gli alberghi

È un duro comunicato quello inviato da OCST sulle condizioni dei frontalieri che in questa situazione particolare sono 'invitati' a soggiornare sul territorio ticinese. Il sindacato parla di numerose aziende che in queste ore stanno mettendo in piedi "dormitori improvvisati che non sarebbero accettabili in condizioni normali e men che meno in una situazione di seria emergenza sanitaria". A questo si aggiungono anche le richieste di non lasciare il Cantone nel prossimo mese, con aziende "che prenotano alberghi per i lavoratori chiedendo loro di contribuire alle spese". Per il sindacato si tratta di "prevaricazioni che disgustano" e, oltre a denunciarle pubblicamente, si rivolgerà alle autorità competenti.

Chi si occupa della salute dei frontalieri?

OCST è anche preoccupato per la salute dei frontalieri che non hanno una copertura assicurativa nel nostro Cantone. "Chi si assumerà le spese delle loro cure? Il nostro sistema sanitario è preparato a sostenere un carico aggiuntivo di potenziali pazienti?" si chiede il sindacato, sottolineando che occorre essere coscienti che le norme attuali "non garantiscono un'assistenza sanitaria ai lavoratori frontalieri".

Un appello all'economia: "Fermate le attività non indispensabili"

Il sindacato lancia dunque un appello all'economia cantonale per fermare le attività "non indispensabili" per consentire di portare avanti esclusivamente i servizi strettamente necessari alla persona. "Alcune aziende responsabili stanno agendo in questa direzione, ma sono ancora troppo poche, come testimoniano le code infinite alle nostre dogane in entrata e in uscita dal Paese"sottolinea Ocst. "Chiediamo in questo senso un intervento responsabile delle associazioni padronali".

Attenzione al settore sociosanitario

Il sindacato pone attenzione anche sul fatto di dare un sostegno concreto ai lavoratori del settore sociosanitario, che si mettono a disposizione per turni prolungati. "È essenziale innanzitutto che siano sospese negli ospedali tutte le attività non necessarie e non urgenti.

La scuola. "Improponibile continuare con la consueta attività didattica"

Infine il sindacato parla della scuola. "In queste ore ci sono due importanti interessi apparentemente contrastanti: quelli delle lavoratrici e dei lavoratori, specialmente del settore sociosanitario, che vivono un'importante necessità rispetto alla cura dei figli, e quella dei docenti, che sono esposti, insieme ai bambini e alle relative famiglie, ad un rischio maggiore di contagio".

"Anche tra le file dei docenti ci sono persone che, per età o condizione fisica, sono maggiormente esposti al rischio di subire conseguenze gravi e molto gravi per la propria salute e che nelle loro famiglie spesso ci sono situazioni di malattia: queste persone devono poter essere protette" ribadisce Ocst. "Continuare nelle scuole dell’obbligo la consueta attività didattica, che finora non ha potuto garantire l’osservanza di varie prescrizioni sanitarie fondamentali (lavaggio frequente delle mani, chiusura dei cestini, distanza sociale, evitare il passaggio di oggetti, evitare assembramenti in luoghi ristretti, aerare compiutamente le aule e i corridoi,…) è improponibile".

"Se, contrariamente a quanto richiesto da molti autorevoli professionisti del settore, si decide di mantenere aperte le scuole, per ragioni sanitarie e non formative, allora anche in queste strutture si deve finalmente porre come massima priorità quella del rigoroso e costante rispetto di tutte le norme sanitarie che valgono per il resto della popolazione, senza discriminare chi è tenuto a frequentare gli stabili scolastici".

È anche urgente prevedere misure specifiche "a tutela della salute degli allievi e dei docenti che, per condizioni personali (per età anagrafica, per connessione a patologie, difficoltà respiratorie, immunodepressione o per altre ragioni ancora) sono ritenuti particolarmente a rischio".

La tutela degli impiegati pubbliciL'OCST ha inoltre inviato una lettera al Consiglio di stato chiedendo, a tutela degli impiegati pubblici, di invitare la popolazione a limitare l'accesso agli uffici pubblici alla stretta necessità, rinviando le questioni non urgenti, di introdurre il telelavoro e di prevedere congedi pagati per il personale che per ragioni di impegni familiari dovesse prendersi cura dei figli.

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