
Anche l'OCST prende posizione sulla decisione del DFE di intraprendere i controlli sul lavoro domenicale, e che potrebbero portare il Fox Town a riconsiderare la sua presenza in Ticino a favore di una delocalizzazione in Italia.Nel suo comunicato l'OCST sottlinea come il Fox Town rappresenti un "unicum" nel suo genere in Ticino e quindi debba essere considerata questa sua specificità nel concedere le deroghe per l'apertura domenicale.
"Il lavoro domenicale nella vendita, che rimanda in primo luogo all’apertura ricorrente del Fox Town di Mendrisio anche alla domenica, è a un bivio decisivo. Nelle ultime settimane si sono accavallate prese di posizione e iniziative, purtroppo attuate a ranghi sparsi e con insufficiente ponderazione perlomeno nelle loro modalità, che hanno portato in superficie un nervo sensibile e che potrebbero rivelarsi controproducenti anche per il Fox Town, al quale va invece riservata una diversa considerazione.
Con un migliaio di dipendenti ed un indotto economico consistente, il Fox Town è una realtà aziendale di particolare rilevanza nella regione. Sorta in un periodo di diffuse difficoltà, ha portato una ventata -peraltro perdurante- di vitalità economica ed occupazionale. Garantendo condizioni lavorative particolarmente favorevoli e rette da un contratto collettivo di lavoro, ha innestato sin dall’inizio la propria attività su un solido dialogo con i sindacati che hanno conseguentemente acconsentito al lavoro domenicale" si legge nel comunicato del sindacato.
"In virtù del consenso tra le parti sociali, la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) ha tacitamente tollerato una situazione che si scosta dalla legge federale sul lavoro in materia di lavoro domenicale. Gli accennati interventi delle ultime settimane, se mal incanalati e gestiti, potrebbero tuttavia spezzare questo flebile filo di tolleranza. Urge perciò portare chiarezza in una situazione che, nella scia dell’atteggiamento cauto della SECO, ha visto purtroppo spuntare altre eccezioni al divieto di lavoro domenicale permanente". Fox Town, una realtà unica in Ticino"Per l’OCST il Fox Town è una realtà commerciale unica nel contesto cantonale. E’ questa unicità che può giustificare le aperture domenicali. Da questo profilo, ha errato il Dipartimento cantonale aprendo il varco ad altre eccezioni. Non puntando sull’unicità del Fox Town quale perno per l’autorizzazione del lavoro domenicale, il DFE ha finito per assecondare con eccessiva accondiscendenza alcune altre richieste di apertura ricorrente alla domenica. In nome di una parità di trattamento, che considera impropriamente come analoghe realtà aziendali al contrario diverse, non ha purtroppo bloccato sul nascere una ondata che rischia ora di investire anche il Fox Town". continua il comunicato.
"Si tratta perciò di riportare chiarezza distinguendo tra la norma e l’eccezione (che deve rimanere tale). Considerando la confusione venutasi a creare (confusione peraltro dilatata dalla decisione del Dipartimento di avviare accertamenti sulle ditte che occupano personale alla domenica), l’OCST chiede urgentemente che, quale primo passo, il DFE proceda ad una discussione della situazione e degli obiettivi da perseguire coinvolgendo le principali parti interessate (sindacati, Fox Town e commercianti, Deputazione ticinese)".Inoltre: "Sarà in un secondo tempo opportuno chiedere alla SECO la necessaria continuità nella tolleranza finora manifestata. In questo ambito può pure essere valutato se una diversa interpretazione del concetto di “aziende che servono il turismo” possa includervi il turismo degli acquisti per casi del tutto particolari in modo da rientrare tra le situazioni di lavoro domenicale autorizzato. Può pure essere verificato se sia ipotizzabile un adeguamento dell’Ordinanza federale della legge federale sul lavoro, evitando una modifica legislativa che potrebbe rivelarsi insidiosa. Quale presupposto di credibilità nel chiedere tolleranza alla SECO è però indi
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