
È un quadro allarmante quello schizzato stamani dal sindacato cristiano sociale. Allarmante perché mostra come il mercato del lavoro nel nostro cantone sia sempre più sotto pressione.
La lista delle distorsioni è lunga e variegata, ha ricordato stamani il segretario Meinrado Robbiani che ha presentato una sorta di mappa del degrado: si va dalla pressione salariale, al raggiro delle qualifiche, dal tempo parziale fittizio al lavoro su chiamata. Termini che abbiamo imparato a conoscere. Ma ciò che più conta è che nessun settore sembra essere al sicuro. Dopo il terziario impiegatizio sotto assedio ora si trovano professioni un tempo considerate intoccabili: è il caso di architetti e ingegneri.
Da qui la proposta anti degrado formulata oggi dal sindacato che alla parte padronale chiede una maggiore assunzione di responsabilità. In che modo? Diffondendo i contratti collettivi. Un appello che secondo il sindacato troppo spesso cade nel vuoto, anche di fronte a comprovati casi di dumping salariale. È il caso degli impiegati di commercio nel settore delle fiduciarie. Settore nel quale venerdì prossimo la tripartita chiederà al Consiglio di Stato di adottare un contratto normale. Le trattative tra le parti, insomma sono fallite.
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