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Ticino
OCST donna-lavoro: «Il Governo valuti la sospensione di Zali dalla guida del DI»
Red. Online
4 ore fa
L'organizzazione esprime preoccupazione per le ripercussioni sul personale cantonale e sulla fiducia nelle istituzioni dopo la vicenda dei file audio che coinvolgono il consigliere di Stato alla guida del Dipartimento delle Istituzioni

Le notizie riguardanti il presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali hanno suscitato «attenzione e interrogativi» anche da parte dell’OCST donna-lavoro che in una nota firmata dalla coordinatrice Davina Fitas invita a garantire trasparenza, tutela del personale cantonale e credibilità delle istituzioni. «Si tratta di una vicenda delicata, che impone prudenza e senso di responsabilità nei confronti delle persone coinvolte e del lavoro delle autorità competenti chiamate ad accertare i fatti. Al tempo stesso, la situazione venutasi a creare mette in difficoltà non solo il personale cantonale, in particolare quello delle sue Divisioni, ma anche le cittadine e i cittadini, con inevitabili ripercussioni sul rapporto di fiducia che lega la popolazione alle istituzioni».

«Garantire un esempio»

L'associazione ricorda il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere, delle molestie e di ogni forma di abuso, promuovendo ambienti di lavoro fondati sul rispetto, sulla dignità della persona e sulle pari opportunità. «La violenza di genere colpisce in misura preponderante le donne, con conseguenze che incidono profondamente sulla loro libertà, sicurezza e partecipazione alla vita sociale e professionale», sottolinea il sindacato. «Per questo riteniamo che chi ricopre la più alta carica del Governo cantonale, sia chiamato a garantire, anche attraverso il proprio comportamento e il proprio linguaggio, un esempio coerente con i valori e i principi che guidano l'azione dello Stato, in particolare nel contrasto alla violenza di genere e a ogni forma di violenza».

Tutelare il personale cantonale

Il sindacato ritiene che in questa fase sia fondamentale tutelare il benessere, la serenità e la libertà operativa del personale cantonale, in particolare di chi opera nei servizi delle sue Divisioni. «Il Consiglio di Stato è chiamato ad adottare tutte le misure necessarie affinché collaboratrici e collaboratori possano continuare a svolgere il proprio lavoro, valutando l'opportunità di sospendere il Presidente Claudio Zali dalla responsabilità politica, quale misura volta a tutelare l'operato del personale e la credibilità dell'azione istituzionale».

Investire nella prevenzione

OCST donna-lavoro conclude auspicando infine che la vicenda venga chiarita con la massima trasparenza e celerità. «Al di là del caso specifico, essa richiama l'importanza di continuare a investire nella prevenzione della violenza, nella formazione e nella promozione di una cultura del rispetto, affinché la tutela delle persone e la fiducia nelle istituzioni rimangano una priorità condivisa».