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Ticino
"OCST da Medioevo"
"OCST da Medioevo"
"OCST da Medioevo"
Redazione
11 anni fa
Massimiliano Robbiani attacca il sindacato cristiano sociale, accusato di incentivare la disoccupazione

È inopportuno, secondo il deputato leghista Massimiliano Robbiani, il ricorso inoltrato al Tribunale amministrativo cantonale dal sindacato OCST contro la decisione del Consiglio di Stato di consentire in via eccezionale ai negozi ticinesi di tenere aperto domenica 27 dicembre, giorno che cade dopo due festivi consecutivi.

In una presa di posizione odierna, Robbiani, che lavora proprio nella vendita, ricorda che il suo settore sta attraversando un periodo "non certo dei più felici, complice il franco forte e la crisi in generale che sta affliggendo l’economia", e che, a suo dire, i sindacati "dovrebbero in primis difendere il lavoro, non ostacolarlo."

"Non è di certo tenendo chiusi i negozi, in questo caso ben tre giorni di seguito, che il sindacato OCST facilita la salvaguardia dei posti di lavoro, anzi con il suo modo di fare incentiva la disoccupazione" scrive Robbiani. 

"Ricordo che negli ultimi mesi si sono persi circa 1000 posti di lavoro nel settore della vendita" prosegue il granconsigliere della Lega. "Siamo un povero Ticino, con regole sempre più rigide che non favoriscono di certo l’economia. Se poi queste regole vengono pure messe in discussione, in peggio, da parte dei sindacati, allora non ci siamo proprio. Mettiamoci pure i turisti che in visita nel nostro Cantone, si trovano chiusi i negozi per 72 ore di fila. Questo è aiutare l’economia e i posti di lavoro? Penso proprio di no."

"Siamo nel Medioevo o in un cantone che deve e dovrebbe essere al passo coi tempi?" conclude Robbiani. "Troppe domande che sicuramente il sindacato OCST non si è posto, altrimenti non uscirebbe con tali sortite."

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