
Il sindacato OCST ha diramato oggi un comunicato stampa in merito ad irregolarità riscontrate in un cantiere di Balerna. Ecco il testo del comunicato:
“In occasione di una normale visita di cantiere, i nostri sindacalisti hanno dovuto rilevare ieri pomeriggio una situazione di lavoro nero, lavoro abusivo e abuso delle assicurazioni sociali nel campo dell’edilizia e rami affini. La fattispecie verificata ha semplicemente dell’inverosimile presso una palazzina di Balerna, 4 persone stavano effettuando dei lavori di gessatura, intonacatura e muratura (un opera di complessivi fr. 25'000.-- circa) I lavoratori presenti presso il cantiere, a domanda specifica, non hanno “saputo” specificare per chi lavorassero (datore di lavoro di fatto)”.
Il comunicato continua “Un lavoratore si è dichiarato “responsabile del cantiere” pur essendo attivo professionalmente presso un’agenzia di sorveglianza ticinese; Un lavoratore frontaliere era sprovvisto di permesso di lavoro; Un altro lavoratore lavorava sul cantiere ancorché al beneficio della pensione” Ed inoltre “Un ulteriore lavoratore, domiciliato in Ticino, è al beneficio da alcuni mesi delle prestazioni assistenziali ma svolgeva sul cantiere di Balerna un’attività remunerata”.
“Su nostra indicazione, è stata coinvolta la Commissione Pariteca Cantonale e la Polizia comunale di Chiasso per verificare i fatti e le generalità dei lavoratori presenti (verbalizzazione presso il posto di polizia)”.
Si prosegue con “Ci troviamo dunque confrontati - a prescindere dall’entità dell’opera - con una violazione della Legge sul lavoro nero, una chiara infrazione in materia di permessi/autorizzazione di lavoro così come un evidente abuso sociale (lavorare in assistenza senza notificare il guadagno conseguito). L’OCST denuncerà quindi alle autorità e agli enti interessati quanto riscontrato ieri in rapporto alle rispettive competenze: autorità fiscale, ispettorato del lavoro, USSI, commissione paritetica della gessatura.”
Concludendo “Il deterioramento delle condizioni di lavoro a scapito dei lavoratori e delle aziende corrette e serie passa anche attraverso questo modello di “impresa fai da te”. Si testimonia infatti la presenza ed il crescente attivismo di persone senza scrupoli, che lucrano in Ticino facendo strame delle basilari condizioni imposte dai contratti collettivi di categoria e delle regole sociali e tributarie”.
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