
Due dipendenti del Casinò di Lugano sono stati licenziati con effetto immediato lunedì. E l'OCST insorge. Secondo il segretario del sindacato Nando Ceruso "la direzione ha messo in atto deplorevoli rappresaglie contro il personale sindacalizzato, in spregio ai principi della buona fede e del reciproco rispetto sanciti nel Ccl, come monito d’avvertimento e di sfida verso i partner sindacali e per intimidire il personale, licenziando due persone con effetto immediato perché ritenute attiviste del sindacato". E ancora Ceruso: "Le persone sono state chiamate dalla direzione per essere informate del licenziamento e poi allontanate dall’azienda con effetto immediato, come se si trattasse di delinquenti comuni. Il vergognoso gesto, non degno di una direzione che si volesse definire seria, segue a una serie provocazioni, intimidazioni, discriminazioni e angherie esercitate contro i delegati e le delegate sindacali, per le quali i sindacati hanno denunciato apertamente il comportamento scarsamente professionale e scorretto della direzione, in particolare quello del Signor Hberthus Thonhauser che, di fatto, gestisce il Casinò di Lugano come se fosse già di proprietà di casinò Austria". Ceruso chiede dunque "al Cda e al Municipio di Lugano l’immediato reintegro al lavoro delle persone colpite dall’ingiustificato licenziamento e di rimuovere dall’incarico l’amministratore unico, Huberthus Thonhauser, e il presidente di direzione, Erasmo Pelli".E per far fronte a questa situazione il sindacato chiede l’avvio di un tavolo di discussione "sui gravi problemi che da qualche tempo attanagliano il Casinò di Lugano". Il Casinò di Lugano "respinge le accuse da gossip dell’OCST" "Casinò Lugano - si legge nella replica diramata con un comunicato stampa dal Casinò in serata - si ritrova a dover rispondere a maldestri tentativi di disinformare l'opinione pubblica da parte del sindacato OCST". Casinò Lugano "non ha mai messo in discussione il Contratto Collettivo di Lavoro stabilito con i partner sindacali e vuole mantenere un rapporto trasparente e rispettoso con il sindacato OCST; per questo Casinò Lugano ha sempre trattato con la dovuta priorità e attenzione le segnalazioni da parte del sindacato che concernano l’interesse collettivo dei dipendenti". E "in merito al tentativo di intromissione del sindacato OCST in affari aziendali e gestionali del Casinò, è da segnalare che questa ingerenza sarebbe una violazione della concessione federale che prevede la massima autonomia e indipendenza del CdA e della direzione nella gestione della casa da gioco, pena la revoca della licenza. Il conflitto attuale nasce proprio su questo aspetto, per cui la direzione non è tenuta a rispondere a qualsivoglia richiesta da parte dei sindacato OCST, tranne per quanto concerne il CCL. Sulla qualità della gestione con il nuovo management, basta sottolineare che da quando si è dato via al nuovo corso dal 2008 ad oggi, i risultati sono visibili a tutti". E dunque "la direzione del Casinò auspica di impostare un dialogo sereno con l’OCST nell’interesse dei lavoratori stessi".
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