
Dopo quello dell’ex Palace di Lugano, un altro grande cantiere pubblico sta per finire nell’occhio del ciclone. Quello del risanamento della galleria FFS di Massagno. L'OCST ha scoperto un caso scottante che tocca un gruppo di operai, impiegati nella realizzazione dell’opera. Stando al sindacato gli uomini, una ventina, di varie nazionalità, tra i quali, brasiliani, spagnoli e austriaci, lavorano sul cantiere tramite un’agenzia di collocamento svizzero-tedesco. E l’agenzia li avrebbe rintracciati mettendoli alle dipendenze di un’importante azienda di Lucerna.Tra gli abusi il sindacato denuncia salari non adeguati, turni di 12 ore (e un operaio avrebbe lavorato per 24 ore!). Inoltre gli operai avrebbero lavorato 15 giorni consecutivamente. E, fatto inquietante, ci sarebbero stati due incidenti, con conseguenze gravi. Incidenti che sarebbero dovuti al materiale utilizzato sul cantiere.Oggi il sindacato ha approfondito l’analisi del dossier, arricchito da alcune testimonianze dirette da parte degli operai coinvolti. Vista la gravità dei fatti, l’OCST ha deciso di indire una conferenza stampa per domani sul cantiere. Il caso è stato già segnalato al Ministero pubblico. AELLE
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