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Ticino
Ochsner tira i remi in barca
Redazione
13 anni fa
"Non vogliamo lasciare a casa i ticinesi, piuttosto chiuderemo". Gianni Ochsner corregge il tiro dopo le dure polemiche

"Non vogliamo lasciare a casa i ticinesi, piuttosto chiuderemo". Tira il freno sulla proposta shock di ieri il titolare della Ochsner: assumere frontalieri per risanare i conti dopo la disdetta di Lugano. E con la sorpresa e il disorientamento di chi ha scatenato un polverone, Gianni Ochsner, oggi riprende parola per spiegarsi.

Nelle ultime ore si sono susseguite lettere di rabbia di privati, richieste al Cantone ed ai comuni della revoca dei mandati pubblici dati alle sue ditte da parte di più esponenti politici. Un moto di dissenso scoppiato dopo l’uscita di Ochsner alla RSI. Una provocazione su cui si è chinato oggi il sindaco di Lugano, Marco Borradori, affermando che la città prenderà seri provvedimenti nel caso in cui Ochsner recluti davvero personale in Italia a discapito dei ticinesi.

Ma Ochsner tiene a spiegare una situazione sfuggitagli rapidamente di mano. "Con i tagli sulla spesa siamo confrontati con problemi finanziari e stiamo cercando soluzioni per garantire i posti di lavoro".

La revoca del mandato per la gestione dei rifiuti da parte del Municipio di Lugano era nota da novembre. Da lì, in accordo con i sindacati, il titolare delle due ditte di Lamone si rivolse al Cantone per superare indenne i mesi di stallo. Una richiesta che venne poi respinta.

La vicenda aggiunge un nuovo, burrascoso, capitolo alla saga sul frontalierato. Una situazione, sempre più critica e complessa, a cui, e tutti ne sono concordi, urge trovare una soluzione.

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