
Nuovi falsi impiegati delle aziende dell'acqua potabile sono in azione in Ticino. Proprio ieri, martedì 8 maggio, la polizia cantonale ha ricevuto una segnalazione in merito a un falso operaio che ha tentato un furto ai danni di un'anziana residente a Castione. La donna fortunatamente ha mostrato una sana diffidenza e la sua intenzione di allertare le forze dell'ordine ha fatto desistere il malvivente, che è fuggito. L'autore, precisa la polizia, era in contatto radio con un'altra persona, con la quale conversava in italiano.
La tecnica è ormai conosciuta: dopo aver suonato alla porta, richiedono di dover procedere al controllo del contatore dell'acqua o delle tubature per verificare eventuali malfunzionamenti. Dopo essere entrati in casa, invitano ad aprire un rubinetto dell'acqua della cucina o dei bagni, per poi spargere un gas maleodorante nell'ambiente. A questo punto chiedono alla persona di racimolare i gioielli ed il denaro in un punto della casa per evitare che si corrodano. Dopo aver atteso il momento più propizio, rubano i valori e si dileguano.
La polizia fornisce qui di seguito i connotati dell'autore: Uomo età apparente 20/25 anni, corporatura snella, altezza circa 180 cm, capelli corti scuri, carnagione chiara. Vestiva jeans blu e un giacchetto blu leggero e una camicia blu a quadri. Si è espresso in italiano senza accenti particolari.
La polizia coglie nuovamente l'occasione per ripetere i principali consigli di prevenzione da adottare in questi casi. Non fate entrare assolutamente la persona sconosciuta che si presenta alla porta, prima di aver controllato quanto segue:
• Richiedere una tessera identificativa, se non già mostrata e prestare attenzione a quanto riportato.• Chiedere alla persona il numero di telefono dell'azienda o del proprio superiore e procedere alla verifica sull'attendibilità del controllo che dicono di voler fare.• Non mostrare o raccogliere i valori o il denaro come richiesto da questi falsi impiegati.• Non lasciare che sia il falso impiegato a chiamare il suo superiore perché potrebbe mettervi in contatto con un complice.• Verificate che il numero che vi ha dato, corrisponda all'azienda o ente per cui dicono di lavorare.
In caso di sospetti allertate il 117 e richiedete l'intervento di una pattuglia oppure chiamate un vostro famigliare o conoscente per aiutarvi in queste verifiche.
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