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Occhio agli sconti fasulli
Occhio agli sconti fasulli
Occhio agli sconti fasulli
Redazione
7 anni fa
I consigli dell'Associazione svizzera dei consumatori dopo la querela di un'azienda: "Servirebbero più controlli"

L'11 aprile 2019 un frigorifero Samsung (o food center che fa più chic) era in offerta sul sito di Conforama a 4’999 franchi al posto di 9'999. Metà prezzo. Il 16 aprile a 4'999 al posto di 7'999. E il 24 aprile a 4'999 al posto di 5'999. Un prezzo che troviamo anche oggi. Uno sconto ballerino che si è sgonfiato dopo una segnalazione della Federazione romanda dei consumatori, che ha anche denunciato penalmente Conforama (vedi articolo suggerito). Un’azione, questa volta legale, che è solo il culmine di un’inchiesta durata mesi e che ha monitorato i prezzi di oltre 160 prodotti.

In quaranta casi vi sono state violazioni all’ordinanza sull’indicazione dei prezzi, che impone quattro principi per gli sconti: il venditore deve aver effettivamente applicato il prezzo originale; deve averlo applicato per almeno il doppio del tempo dell’offerta; il prodotto deve essere il medesimo; lo sconto non può durare più di due mesi.

La Federazione dei consumatori ha scelto la denuncia penale per Conforama perché la segnalazione alla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) non basta. Infatti nel 2016 un caso del tutto analogo era costato a Ochsner Sport una multa di soli 4'000 franchi.

"È ridicolo perché per Ochsner, che ha una cifra d'affari di un miliardo, ricevere una multa di 4mila franchi non fa nè caldo nè freddo" afferma Laura Regazzoni Meli, segretaria dell'Associazione dei consumatori della Svizzera italiana. "È chiaro che per risolvere il problema, o per avere un minor numero di questi casi, bisognerebbe cambiare l'ordinanza. Ci vuole la volontà politica, ma mi permetto di dubitarne perché mi sembra anzi che il Parlamento voglia andare in un'altra direzione".

Ad aiutare i furbetti dei prezzi non sono solo le pene basse, bensì anche i controlli piuttosto scarsi. "In Ticino dovrebbero controllare le polizie comunali, che però hanno altri compiti e non sono molto sensibili su questo tema, anche perché non è facile" aggiunge Laura Regazzoni Meli. "Ci sono delle regole molto precise: per esempio un prezzo scontato dovrebbe essere praticato solo per due mesi, perciò bisognerebbe andare a vedere quando è iniziata l'azione, quando finisce... Con migliaia di prodotti sul mercato in azione o scontati è veramente una giungla ed è un po' difficile".

Ai consumatori non resta quindi che mantenere alta vigilanza, perché di fronte a un prezzo scontatissimo non è per niente detto che siano i consumatori a fare l’affare: "Magari quel prezzo è quello che praticano tutti gli altri, dunque il consiglio ai consumatori è di fare confronti" conclude Laura Regazzoni Meli.

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