
Nelle prossime settimane la processionaria del pino inizierà a migrare. Si tratta di larve di lepidotteri, particolarmente elore, che si spostano lungo i tronchi degli alberi e sul terreno. Queste farfalle che si sviluppano sulle conifere creano particolari danni alle piante. Ma sono pericolose anche per l’uomo e gli animali, a cui causano reazioni cutanee irritative e allergiche, a volte gravi, comunica oggi il Dipartimento del territorio.
Come riconoscerleRaggiunta la maturità i bruchi scendono lungo i tronchi e, in lunghe file, trovano un luogo dove interrarsi per trasformarsi prima in crisalide poi in farfalla. Si può capire che si tratta di processionaria perché i suoi nidi biancastri sono grossi e vistosi, quasi sempre costruiti sulla parte più soleggiata delle piante. “Le larve mature hanno capo nero e corpo grigiastro, su cui spicca il rosso fulvo dei ciuffi di peli urticanti; lateralmente sono presenti lunghi peli biancastri e il colore tende al giallastro”, spiegano dall’Ufficio della selvicoltura e degli organismi pericolosi.
I danniI pini colpiti perdono gli aghi e vengono indeboliti per alcuni anni. Ma dal terzo stadio larvale, i bruchi sviluppano dei peli urticanti a forma di arpione, che causano dolorose infiammazioni e gravi reazioni se inalati. Infatti i peli “essere facilmente liberati nell’aria e trasportati dal vento”.
Cosa fare- Non avvicinarsi e non sostare sotto piante infestate.- Tenere i cani al guinzaglio nelle zone di presenza dei nidi.- Raccomandare ai bambini di non toccare i bruchi in fila.- Non tentare di distruggere i nidi con mezzi artigianali poiché ciò favorisce la diffusione nell’ambiente dei peli urticanti.- A fine inverno-inizio primavera, quando si possono osservare con particolare frequenza le processioni di larve lungo i tronchi o sul terreno, evitare di raccogliere i bruchi senza protezioni e con mezzi inadeguati (scope, rastrelli, ecc.)- Lavare abbondantemente frutti e prodotti di orti in prossimità di pini infestati.
Se capita“Generalmente è sufficiente lavare la pelle (ev. corpo e capelli) con acqua e sapone. Per asportare peli ancorati alla pelle si può usare del nastro adesivo. In caso di forte prurito la polvere di talco mentolato calma la pelle”. Ma se si sviluppa una situazione allergica generalizzata con sintomi respiratori o congiuntivite o se i peli vengono ingeriti è necessario andare dal medico.
Come eliminare i nidiPrima della discesa dei bruchi dal tronco si possono rimuovere i nidi, proteggendosi molto bene ed eventualmente indossando anche una mascherina. I nidi vanno immersi in acqua molto calda contenente abbondante sapone di Marsiglia.
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